martedì 14 novembre 2006

Tecnologia... o stress?

Siamo sicuri che la tecnologia serva a migliorare la nostra vita? Inizio ad avere qualche dubbio. O forse ci sono periodi della vita, nei quali allineamenti di stelle negative, coincidenze nefaste, concentrazioni di sfiga, per capirsi meglio, operano a sfavore di tutti quei ammennicoli (qualcuno dovrebbe alzare le orecchiette, con questo termine) che dovrebbero rendere la nostra vita più serena, facile, e rilassante. Citerò qualche esempio, storie di vita vissuta, capitate in questi ultimi mesi… Primo: capitato a me personalmente. Dopo un cinque anni di quasi onorato servizio, il mio computer è capitolato. Per la precisione fulminata scheda madre. Devo avere una particolare empatia con le schede madri: anche il computer precedente era morto per lo stesso destino. E tutte due le volte, alla mia domanda se fosse possibile risistemarli, senza cambiare tutto, mi è stato risposto: “Non ne vale la pena, costa di meno cambiarlo”… Non voglio cominciare con le solite storie sui computer della serie: sono già vecchi e obsoleti dopo neanche un anno, cambiano sempre gli attacchi e si è costretti a cambiare tutto, non potendo recuperare quasi nulla, etc etc. Voglio concentrarmi sul disagio che questa cosa mi ha portato… Solo per annunciarmi che bisognava cambiarlo tutto, un paio di giorni. Ed ancora altri per fare preventivi (grazie Stefano), modificarli perché tanto per cambiare le cose da me richieste, o non erano disponibili, o non lo erano in tempi brevi. Questo anche perché non volevo farmi scannare con hardware-super-strafigo-ultima-generazione... Uniamoci anche che sotto Agosto, non si trova molta disponibilità di negozi aperti. Una volta confermato il preventivo, un mese per averlo montato. Fortunatamente ho potuto contare ancora sulla disponibilità di Stefano, che si è prestato a montarmelo. Ho deciso quindi di farmi dare tutto l’hardware sfuso, e l’attesa si è ridotta a neanche una settimana. Poi il tempo per rimettere tutto il software, nonché un mese per cambiare la licenza si Windows Xpippa.. Tutto questo, già frustrante di per se, peggiorato dal non poter scaricare le foto dalle macchine fotografiche, che mi hanno costretto a: elemosinare il computer ad altre persone, per poter aumentare lo spazio sulle schede di memoria dover rinunciare a parecchi scatti, causa scarsità di spazio ridurre la qualità delle fotografie, per aumentare la quantità di scatti a disposizione (ed io ODIO, farlo !!!) E attacchiamoci anche lo spavento per il dubbio di perdere TUTTO il mio archivio di fotografie... Perderle così mi starebbe parecchio sul culo, per dirla in modo chiaro. E con questo, passiamo al secondo caso: capitato ad un mio collega, un paio di settimane fa. Desideroso di archiviare le sue fotografie (e quelle del resto della sua famiglia) su uno spazio “sicuro” del computer. ha pensato bene (e giustamente) di comperarsi un hard disk esterno, nuovo di pacca. Collegato, gli ha spostato (e il mio consiglio era stato di copiarle) tutti i file. Dopo qualche giorno, il computer però si rifiutò di vedere la periferica... dopo un breve smanettamento, si ripristinò la connessione, ma uno strano rumore iniziò a farsi sentire. Da lì a pochi giorni, morto completamente. Portato a far vedere al negozio, in garanzia, l'amara sorpresa: hard disk difettoso (nuovo! Capisco che possa succedere... ma...). Impossibilità di recuperare tutti i file, vale a dire la maggior parte delle fotografie. Vero che una parte gliele posso ridare io, come ho già fatto, ed un'altra parte la sua ragazza, ma molte, e alcune anche di significative, perse. Perse anche le fotografie dei suoi genitori. E non si potranno recuperare. Si potrebbe dire: “Sarebbe bastato copiarle su cd o dvd”... già, se lo diceva da tempo. Presente quando si rinvia una cosa, che si sa ci risparmierebbe incazzature da fuoco, se fatte, ma che puntualmente vengono rimandate a “quando avrò più tempo”? Sì, proprio quelle stesse cose, che quando ci troviamo col sedere per terra, ci permette di piangerci addosso patetici rimpianti: “SE lo avessi fatto!”. Ma ormai, rimangono solamente una settimana d'inferno, speranze disilluse, e la perdita di anni di ricordi. Bah, passerei ai cellulari... si sa della mia poca simpatia per questi oggetti. Cazzo! Quando si è in città, prende che è una meraviglia. Esci dalla città, e puntualmente tutto il segnale, va a farsi una vacanza. Naturalmente, sempre quando serve. Se ci si trova in zona coperta da segnale, non c'è carica nella batteria. Anche se la si è caricata la sera prima. In compenso, i cellulari fotografano, giocano, registrano, fanno filmati, fanno da radio, da mp3, e che altro? Calcolatrice, calendario, e mille altre cagate... tranne che telefonare, a momenti. E ogni due anni questa malattia di doverli cambiare, per una scusa o per l'altra. Bah... non mi piacciono... Ultimo caso, per ora. Mi sono un momentino stufato, di scrivere. La mia macchina fotografica, per la terza volta, in riparazione in garanzia. Il che si traduce in 20 giorni di vacanza in quel di Padova. Non bella cosa per uno abituato ad averla sempre pronta in tasca. L'altro mio blog, ne soffre!! Per il momento basta così. Forse nei prossimi giorni aggiornerò questo post, ma per ora sono stufo... Però mi piacerebbe conoscere altri casi di stress da tecnologia...

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