Stelviobike, quest'oggi.. Dopo tre anni di assenza, son tornato a farla, e niente poteva dissuadermi, questa volta. Ne matrimoni, ne pacchi, ne condizioni meteo avverse, ne paura dell'altimetria.. La parte più faticosa è sempre e comunque alzarsi presto la mattina per portarsi sul posto, in pratica essere pronti sulla strada con tutto l'occorrente alle 06.30. Sì, esistono anche di Sabato mattina, a quanto pare.. Due ore di macchina, fino a Prato allo Stelvio, con un occhio verso il cielo, che ogni tanto lasciava sperare in una schiarita, mai arrivata veramente. Si decide di parcheggiare la macchina distante dai comuni mortali: davanti ad un deposito di non si è capito bene che cosa, ma che fossero muniti di cancello automatico, ce ne siamo accorti (per una volta, non è capitata a me, la figura), quando abbiamo visto una delle due biciclette "partire" da sola.. A cosa sarà stata appoggiata?!
Subito dopo questo increscioso momento di distrazione, arrivano 3 armadi a 4 ante, anche loro decisi a mondarsi il naso sui tornanti dello Stelvio.. Li ho trovati abbastanza buffi, palestrati, di quelli grossi, che sicuramente hanno la loro bella alimentazione super proteica, montare sulle biciclette...
Ancora il tempo di una pisciatina, poi in sella, che di strada ne abbiamo a iosa, e meglio partire, visto che il tempo sembra reggere.. Brevissima tappa in paese a prendere l'acqua da una fontana, di cui ne ho persa mezza, e di questa mezza me ne sono ricordato praticamente una volta tornato a valle (erchè non portarsi un po' di zavorra?). E bisogna dire che subito gli Alto Atesini si sono dimostrati quelle bestie di organizzazione turistica che sono: stand con yougurt aggratis, e addetti alla consegna di barrette energetiche (devo ammettere che non sanno proprio da topo muschiato andato a male, anzi) lungo la strada che porta fuori dal paese..
E già siamo in tanti.. lo si era visto in autostrada: una processione di macchine, all'interno biciclette e persone vestite da cicliscti.
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