water monsters by =lithiumpicnic on deviantART Spettacolare, questa foto... dovrò proprio provare a farne una simile... mi serve solamente qualche volontaria/o con i capelli lunghi...
Mah, niente di che, un po' di foto, un po' di pare, un po' di tutto e di po' niente. Ed alle volte, delirio sotto controllo
Powered by Zoundry
Da noi, si scala e si da gas per poter passare prima, di dover subire l'umiliazione di fermare il proprio mezzo.
Immaginatevi la scena: primo piano degli occhi del pedone; primo piano sugli occhi del guidatore.
Parte una musica western, stile Ennio Morricone. Ancora zoom sugli occhi del passante; si girano, incontrano quelli del guidatore. Si girano anche i suoi occhi. Ha fiutato il pericolo. La musica sale... scambio di inquadrature, pedone, autista, pedone, autista, pedone, autista...
La musica è un crescendo. Fino all'apice, quando entrambi prendono la decisione: il pedone mette un piede sulle strisce, l'autista, frizione, giù una marcia, rilascio frizione, e giù tutto di acceleratore... chi vincerà?
Sicuramente non la civiltà. E mi metto in prima fila, tra le bestie che dovrebbero lasciare la precedenza, come da codice della strada; quante volte, non mi sono fermato, dicendo: “Si fermerà quello dopo”?... La bestia a iniezione prende il sopravvento annebbia la mente... e sulle strade italiane, spopola la maleducazione.
Rapidissimo post per segnalare, l'uscita di Domenica pomeriggio... A Soave Bonifacio davano una manifestazione incentrata sul cioccolato... tante bancarelle, ma ancora più gente, non si riusciva a vedere nulla...
Al momento non ho cazzi di postare nulla di più articolato... mi limito a questa rapida segnalazione.
Sono particolarmente contento nel ripetere tutto il post, che avevo parzialmente scritto e pubblicato, e che per uno strano motivo è andato perduto nelle remote profondità di internet... Ftaghn!
Peccato, ci avevo messo abbastanza per ottenere qualcosa di decente... Non mi resta altro da fare che riprendere da capo:
Domenica mattina la mia decisione è ricaduta su Parrocchia: le fotografie sulla neve, le posticiperò di qualche mese, magari andando a qualche mostra di sculture di ghiaccio... e probabilmente all'IceMaster in Val Daone... non avevo voglia di prendere la macchina e spararmi quasi due ore di guida...
Svegliato alle 09.00 ma la radio doveva essere puntata alle 06.51. Credo. Mi ricordo di un rumore lontano fastidioso, seguito da una mia rotazione sul fianco con allungamento del braccio in direzione del disturbo. Sì, ci siamo capiti, l'ho spenta e mi sono girato contemporaneamente, in un movimento collaudato in anni e anni di scuola, messe, riunioni, e tutte quelle cose noiose che troppo frequentemente vengono a tediare le nostre vite.
Torniamo alle 09.00: dopo essere strisciato fuori dal letto, fatto colazione, e tutti i rituali del mattino, compresi grattata alle zone intime, emissione di correnti ventose varie, preso la macchina fotografica e via, alla volta della Vallarsa.
Arrivato a 200 metri da Parrocchia un cartello che consentiva l'accesso solamente a:
1. residenti
2. portatori di bestiame
3. portatori dell'anello
no, fermi tutti, l'ultima non mi suona giusta--- bah! Chissenefrega! Fatto sta che ho seguito le indicazioni per Vicenza, e ho rischiato di disperdermi per i Speccheri... girarsi, trovate un posteggio e imbucare la macchina, cosa di due minuti. Arrivare a piedi al paese, una ventina di minuti... un'oretta di fotografie, quattro chiacchiere con alcune persone trovate su, la speranza di trovare Tia per rompergli le scatole, ma anche la sicurezza, conoscendo la sua indole bradipesca della Domenica mattina, che fosse ancora a letto...
Per il rientro, mi hanno indicato un sentiero che mi ha portato direttamente alla macchina: averlo saputo prima, avrei risparmiato dieci minuti secchi di camminata... va beh, tutta salute...
Le fotografie, per un pochino, saranno qua.
Ora chiudo... potrei aggiungere commenti e impressioni, come era mia intenzione fare, ma ho voglia di prendere il letto... ronf ronf
La mano all'opera qui a lato, è niente meno quella di Eriadan.
Chi non sapesse chi sia costui, pregato di andare a cliccare prima di immediatosamente sul collegamento. Subito a leggersi qualche striscia!
Probabile che per chi non lo conoscesse, sia passato un giorno, dalla riga precedente. Quando ho iniziato a leggerle io, mi sono sparato un anno e mezzo di lavoro praticamente in una notte sola. Peggio delle ciliege (da qui si ricava l'impasto per canederli... se non l'hai capita, di corsa a leggere, MARSH!) una tira l'altra...
Non ho intenzione di stare qui a sviolinare chissà quale critica, magari con paroloni e concetti troppo elaborati. Il blog è semplice, lo si amerà da subito. E come si è detto oggi alla presentazione del suo terzo libro, tenuta alla fumetteria “Tra le Nuvole” di Rovereto, per una volta, niente di volgare, violento, o di credenza politica. E' una boccata di aria fresca da tutta la roba che ci bombarda ogni giorno. Le strisce trattano di avvenimenti quotidiani, che capitano allo stesso Eriadan, ma che possono, e anzi sicuramente sono capitate a chiunque di noi.
Passo ora all'autore, che oggi, per la seconda volta, ho incontrato di persona... ormai siamo intimi... ahahah, non ci credo neppure io!
Devo dire, di una tranquillità unica, e una disponibilità affascinante. Forse dovuto anche all'evento, ma mi ha dato l'impressione del classico “bòm putél”, per chi mastica il nostro dialetto... Diamine! Siamo rimasti lì dalle 17,15 (direi a occhio... un piccolo ritardo....) fin alle 19,20 sicure. E io ero partito con l'idea di passare, fare due foto, e massimo un'ora, levare le tende...
Concludo, non voglio dilungarmi inutilmente (o l'ho gia fatto? Spero di no), constatando che è stato un pomeriggio molto piacevole... Se avrò occasione, ripeterò più che volentieri...
Facile che Stefano abbia pubblicato un post fatto molto meglio...
Possibile, ma è mai POSSIBILE che in queta vita, debbano arrivare fine settimana in cui non si sa dove sbattere la testa, e altri, come quello che sta per arrivare, in cui pare addensarsi il Mondo intero?
Ordine! Settimane fa mi è stata inoltrata una email per l'apertura della stagione sciistica in Val Senales.
Mi sono subito prefissato mentalmente di andarci, che cavolo, ma sai che foto (dai, su tutte, almeno qualcuna, ne verrà?!), potrebbero venirne?
Ma pare che qualcuno si diverta a incasinarmi la vita, perchè pochi giorni fa, sul blog di Eriadan, è comparsa la pubblicità della presentazione del terzo libro appunto, di Eriadan, che sarà presente dalle 17.00 di Sabato 14.
Mi son detto: "Che culo, posso passare direttamente lì, scendendo dalle piste, e riempirmi una intera giornata". Non contento, Domica mi piacerebbe andare a Parrocchia di Vallarsa, a vedere la festa di San Luca, dove pare sia usanza battezzare gli animali. Mi stavo trastullando l'idea di poter schegliere se:
- Salire Sabato mattina in Val Senales, partire per le 14.00-14.30, per essere a Rovereto per le 17.00
- Posticipare l'apertura piste per Domenica mattina, quindi Sabato dedicarlo ad un giretto in bicicletta (partendo la mattina oppure nel primo pomeriggio, a seconda se avessi avuto voglia di andare a lavorare), e poi salire in valle per una sana sagra paesana.
Invece, controllando gli orari del programma:
Sabato, 14 ottobre 2006
Ghiacciaio Boarder Cross - partenza alle ore 11.00
Snowboard-Test, Rails
Ice-Bar con DJ
Maso Corto Après-Ski dalle ore 15.00
Rails al Jump dalle ore 17.00
Allenamento Jump Contest dalle ore 19.00
Quali Jump Contest dalle ore 20.00
dopo Finale
Party dalle ore 21.30 nel garage
Domenica, 15 ottobre 2006
Ghiacciaio Snowboard-Test
Fun Rail Contest
Ice-Bar, DJ & Live-Band
Anche partissi Sabato mattina, il più grosso della manifestazione, si terrebbe comunque nel pomeriggio, troppo tardi per permettermi di arrivare a Rovereto ad un ora decente..
Domanica, non mi pare ci sia un programma particolarmente ricco... e proprio stasera mi è stato consigliato di andare a Parrocchia la mattina di Domenica, se la mia intenzione fosse quella di vedere il battezzo delle bestie.
Che STRAPALLE!
Al momento, mi sa che Sabato mattina andrò a fare qualche oretta di lavoro, e appena fuori, rapidissimo giro con la bicicletta, sfruttando le ore più calde... poi preparasi e fare un saltino da Eriadan. Ci tengo parecchio a vedere la presentazione, visto che l'altra volta che sono andato, non era voluto venire nessuno, ed ero di umore un pochino nero.
Bah! Mi sono stufato di stare qui a menarmela, meglio se me ne vado a nanna.... Deciderò sul momento...
Fotografia scattata Sabato sera, nelle vie apputo della Ganzega di Mori, festa che vuole riproporre i "tempi che furono" dei nostri borghi, con particolare riguardo per l'enogastronomia (el magnàr e'l bevér).
Devo dire che, nonostante tutti mi guardassero strano per la macchina fotografica, che mi dava un certo "tono", me la sono vissuta, per una volta in modo diverso dal solito: "facciamoci un giro, e poi imbuchiamoci a bere qualcosa"; veramente positiva, la cosa.
PS: qui si possono vedere le altre fotografie...
Riporto quanto trovato su http://www.trentino.to:
Il 7 e 8 ottobre a Mori la festa che propone uno spaccato della vita di un tempo, percorsi enogastronomici e spettacoli.
Ritorna a Mori, il 7 e 8 ottobre 2006, la Ganzega d'Autunno, la festa che ogni anno anima questa parte del territorio lagarino proponendo un programma ricco di eventi, curiosità, storia, memoria ed enogastronomia tipica. Da sempre il filo conduttore della manifestazione è il periodo 1880-1930 (I trentini tra gli Asburgo e i Savoia), cinquant'anni in cui i trentini subirono i tragici eventi della storia come la guerra e l’emigrazione. Anni di sofferenza e crisi economica che la gente trentina riuscì a superare con la voglia di vivere, sperare nel futuro, far festa e stare assieme a “far ganzega”. Si ispira a questo periodo, alle atmosfere di allora, alle memorie legate all’epoca asburgica e successivamente sabauda, ai ricordi della Grande Guerra, all’identità rurale e alla ricerca di un futuro migliore all’estero la manifestazione Ganzega d'Autunno. La festa, sabato 7 ottobre dalle ore 18.00 alle ore 24.00 e domenica 8 ottobre dalle ore 11.00 alle 24.00, trasformerà la città di Mori in un itinerario della memoria con mostre a tema sui prodotti ortofrutticoli della Val di Gresta, sulla prima Guerra Mondiale, sulla figura di Mons. Cesare Viesi e ancora un’esposizione di funghi, presentazioni di vecchi mestieri (“el calier”, “el parolot”) e di antiche tecniche di produzione tra cui la tessitura, la creazione di abiti d'epoca, del feltro. Ad arricchire infine l’atmosfera di festa che si respirerà a Mori anche numerosi artisti di strada, musica, spettacoli e l’occasione per scoprire grazie agli itinerari gastronomici i sapori di una tradizione che si perde tra Italia e Austria. Domenica 8 ottobre è possibile raggiungere Mori con il “Wine Bus” gratuito. Partenza alle ore 15 dalla stazione Porta Nuova di Verona.
Piccola relazione di menate di ufficio... Per chi si domandasse cosa diavolo sia l'oggetto fotografato, vi svelerò l'arcano: è un settore, un coltello da montare sulle frese, per particolari lavorazioni... Quella cosa che lo ricopre? Un cappellino ottenuto arrotolando un post-it. La motivazione? Delirio e pazzia... Andiamo con ordine.Uno dei miei compiti nella ditta in cui lavoro, è quello di raccogliere gli sbolognamenti del responsabile dell'ufficio tecnico {lo chiamero M.}, nonché le sue menate quotidiane {non mi viene un termine similare a quotidiane, per ogni ora... nel senso: M. me la mena ogni ora}. Compiti che spesso mi diletto a posticipare il più possibile, per un mio personale compiacimento, e una sua personale stressatura. Il ché, poi, diventa una mia personale stressatura, ed un suo personale diletto. Un serpente che si morde la coda...
Ma tornando al settore: circa tre settimane fa, il "buon" M. me lo lascia sulla scrivania, con il compito di controllarne tutte le quote con un calibro. Subito mi sono girate le antifone, avendo parecchio lavoro in arretrato, per i suoi precedenti sbolognamenti, e adi conseguenza avendo la mia postazione di lavoro ridotta ad un campo di battaglia... Ho preso il coltellino, e con un "Te lo farò", l'ho messo nella zona: "Compiti da M., da posticipare il più possibile".
Passano un paio di giorni senza che si fosse tornati sull'argomento e, per un colpo di buonismo traditore, l'idea di dargli un occhio. Subito compresi che sarebbe stato un lavoro di merda. Ma di quella brutta brutta. Decidere di sbolognarlo a mia volta, è stato più un istinto di sopravvivenza, che una bastardata. E poi, che cazzo!, non è mio compito, stare dietro a queste cose...
Il personaggio a cui affidai il lavoro, non è famoso per la sua rapidità nello svolgere i lavori, ma è l'unico a saper utilizzare un rilevatore di quote. un marchingegno che, di lavoro, si va a misurare le quote in automatico di tutto ciò che gli si da in pasto.
Naturalmente a M., non dissi niente, per un puro gusto masochistico: volevo vedere se sarebbbe venuto a chiedermelo, e se mi avesse detto niete per la mia "furbata". Niente. Zero. Che palle di uomo, mai una soddisfazione!
Passati un tre giorni, finalmente, il risveglio dell'orso dormiente. Messo al corrente di tutto, una flemma da inglese. Unica raccomandazione: sollecitare il lavoro, costantemente. Che implicò nei giorni seguenti, una sua costante e implacabile inquisizione nei miei confronti:
M.:"Ozk, hai fatto il settore?"
Ozk:"L'ho dato da rilevare a Mo."
M.:"Ti ricordi, vero, di sollecitarlo?..."
Ozk:"Sì, M."
M.:"... Che sai che altrimenti, se non lo solleciti, ci metterà un sacco di tempo?..."
Ozk:"Sì, M. lo so. L'ho appena chiamato"
M.:"E cosa gli hai detto?"
Ozk:"Di metterlo sotto il prima possibile."
M.:"E cosa ti ha risposto?"
Ozk:"Che appena avrà un attimo, lo prenderà in mano"
M.:"Ma ti ricordi, di ricordarglielo?"
Ozk:".... .... .... sì..."
M:"... mi raccomando"
A questo punto, solitamente, in stile Scrubs, mi metto a immaginare potenziali conclusioni di discorso...:
Ozk:"M., ma vaffanculo!" risulta sempre la più gettonata.
Passata una settimana, mi ritorna il "pomo della discordia", e la raccomandazione di M. di disegnarne una minima parte, di cui mi aveva messo le quote.
Mi aveva messo le quote.
MI AVEVA MESSO LE QUOTE?!
Ma cazzo! Sono due righe in croce, le hai quotate, ci metti 30 secondi: sei disegnatore da 10 anni!
Ed invece vieni a perdere tempo a spiegarmelo, facendo perdere tempo al sottoscritto, che magari, per una volta, vorrebbe poter svolgere il suo lavoro senza continue interruzioni...
Non ho potuto far altro, sono stato COSTRETTO, a lasciare il tutto fermo per un paio di giorni... vado a mettere il culo nelle pedate, ma tirarglielo in testa, non mi sembra cosa carina, via! Povero SETTORE, che se cade, magari si sbecca ed è da buttare...
Un paio di giorni, dicevo, fino a quando, in un altro sbandamento di bontà, gli ho tirato ste 4 righe... tempo 5 minuti, per me, non praticissimo nel disegno tecnico.. salvato il file, NON gli ho detto niente.
Altro paio di giorni (e ci avviamo alla conclusione), e M. si è ricordato del compito assegnatomi.
E dopo aver preso in mano la situazione, da vero maschio di potere ha commentato:
M.:"Ancora pochi giorni, e il settore era lì da tre settimane"
Scena Scrubs: mi alzo in piedi, tutto contento e dico: “Che bello! Gli facciamo il compleanno?”
Da questa stupidata, raccontata durante la pausa ad un altro collega, l'idea di festeggiare veramente, col cappellino, i coriandoli, i brindisi, etc... il tutto fotografato Sabato mattina, al volo in un paio di minuti in cui eravamo soli....
Messi male, vero?
Sabato 02 Settembre.
Da un mese oramai era stato deciso di andare a fare questo "giretto" in bicicletta. Naturalmente, come mio solito, tempo un paio di settimane me ne ero già completamente dimenticato. Fortunatamente sono stato riportato all'ordine da una mail, che mi chiedeva conferma. Questo circa 3/4 giorni prima del giorno X.
Un paio di giorni per organizzarsi. Fino al giorno prima si sapeva solamente che saremmo sicuramente andati, ma niente ni più concreto.
Il giorno fatidico, alle 07.30 passa a prendermi Alessandro, in macchina. Caricate le biciclette in macchina, e trovato gli altri due che avrebbero fatto parte del gruppetto, provenienti dalla Val di Ledro. Tutto questo entro le 08.00. Dopo i soliti convenevoli (baci, bacietti, succhiotti), partenza per Prato Verde dello Stelvio. Preso colonna, da Merano in poi. Non tanta, il giusto per arrivare a destinazione intorno alle 10.00. Partenza in bici, 3 da corsa e un rampichino, e appena iniziata la salita, mi son reso conto che non ci sarebbe stata storia, tra me e gli altri... fortuna che le bici da corsa hanno i rapporti più duri! Cazzarola, pareva volessero lasciarmi indietro già da subito!
La tendenza era comunque quella di sparare cazzate già da subito: Alessandro che con un fischietto, chiedeva strada, e "disturbava" gli altri ciclisti; noi tre che gli davamo corda, con altre stronzate... Alle volte rischiando il linciaggio, presumo.
Dopo nemmeno molto tempo, ho dovuto lasciar andare gli altri, per prendere il mio ritmo... ma nemmeno tanto scarso, considerando il chilometraggio sostenuto quest'anno... ok ok, smetto di fare lo spandi merda... mai una soddisfazione, ci si può prendere...
Boh, che altro dire? Arrivato al quasi passo dello Stelvio pedalando, ma a causa della ressa di gente, bici, casini... mi sarò fermato a una 20 di metri dal cartello della foto sopra; anche perchè, avrei evitato voletieri di cappottarmi di fronte a tutta quella gente nel tentativo di sganciarmi tempestivamente dai pedali, se fosse stato necessario. E vedendo la situazione, sicuramente, lo sarebbe stato.
Sosta di un'oretta, tempo per ripigliarsi, nutrirsi, e gustarsi la bella giornata che qualcuno ha voluto regalarci, per quel giorno.
Nota: come si gusta un panino ai wurstel a 2758 metri s.l.m., dopo parecchi chilomtri, ha qualcosa di incredibile...
Prima di scendere, una foto ricordo al cartello stradale che segnala l'altidudine del passo; cartello preso d'assalto neanche fosse un Vip assediato dai giornalisti: tutti in fila per farsi immortalare sotto di esso. Più che comprensibile!
Ci sarebbe anche la parte di racconto innerente al ritorno dall'altro versante, ma non ho più voglia di scrivere, ed è ora di andare a mangiare... magari più avanti, se qualcuno me lo richiederà...
Non so se la foto rende l'idea, ma 'sto tizio è sospeso per aria, bloccato da una qualche potentissima Max. Per chi non lo sapesse, la Max è il "nonno" del militare, che come potere di anzianità, può bloccare i militari più giovani. Giochetti per passarsi il tempo, niente di più, per come l'ho vissuta io. Ma sto divagando. La foto è figa. E se non ti piace, block amicizia, e fammene 7 per lo Sca.... ODDIO! E' peggio di una droga!!!
Foto scattata alla Bocca di Navene.Powered by Zoundry



Powered by Zoundry
Altra figura...Powered by Zoundry
Appena iniziato a tenere il blog, a prendere il ritmo, l'abitudine, la costanza, e cosa succede?
Mi salta il computer. Ennesima scheda madre, che faccio saltare. Devo avere i super poteri.
Ora scrivo dal Mart... sala lettura. Sto uscendo di matto, con questi affari... conto di poter riprendere al più presto da casa, anche perchè avrei delle foto carine, da uplodare.
Anche su DeviantArt....
Cazzarola, dovrò imparare a impaginare bene... ho fatto un disastro...
Nuova sperimentazione, con la macchina fotografica.
Non da il senso di una esplosione?
O forse una implosione?
Spesso le idee, più carine, è proprio vero, vengono mettendo mano in modo completamente sbagliato, a qualcosa che volevamo fare con la massima attenzione.
Sì, insomma, le intuizioni fighe, vengono dopo aver fatto una cappellata....
Tempo fa, più precisamente un annetto o più fa, andando a correre, mi capitò di alzare lo sguardo.
Notai una nuvola, che vuoi per un motivo o per l'altro, mi richiamò alla mente la figura di un animale... adesso non saprei dire quale... forse un cavallo, o una balena... o un triceratopo.
Non importa
.
L'importante, è l'idea: fotografare le nuvole, o per lo meno quelle con particolari forme, tanto particolari da richiamare figure, animali, scene, o altro.
Non ho mai avuto occasione di farlo. Ma ora, potrei usarlo come scusa e/o come pretesto per riempire, saltuariamente, questi spazi. O potrei usare il blog come pretesto, per fotografare le nuvole...
Chi vivrà, vedrà.
Inutile rimanere a osservare le 4 fotografie allegate. Le ho scattate solamente perchè mi piacevano... non vi ho trovato (e cercato, a dirla tutta) nessuna somiglianza.
Mi sembra carina, come idea, no?
Liberissimi di inviarmi le vostre...