domenica 22 giugno 2008

Europei: Italia-Spagna

La Spagna ci ha appena mandato a casa, su rigori.

Bene.

Almeno smetteranno, ai tg nostrani, di parlare solo di questo cazzo di gioco.

Ora la meneranno per qualche giorno, ma con l'amaro in bocca.. ridicoli.. quante volte lo diranno, che tanto "siamo i campioni del mondo"?

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Karersee (Lago di Carezza - dimenticavo)

Dimenticavo: ecco qui qualche info sul lago di Carezza direttamente da Wikipedia:

Lago di Carezza

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Vai a: Navigazione, cerca

Lago di Carezza
Il Lago di Carezza
Paese/i: bandiera Italia
Regione/i: Trentino-Alto Adige (I)
Provincia/e: stemma Bolzano
Località: {{{localitàlago}}}
Tipo: {{{tipolago}}}
Superficie: 0.035 km²
Altitudine: 1534 m s.l.m.
Lunghezza: {{{lagolunghezza}}} km
Larghezza massima: {{{lagolarghezza}}} km
Profondità massima: 17 m
Profondità media: {{{lagoprofonditàmedia}}} m
Sviluppo costiero: {{{costalago}}} km
Immissari principali: nessuno
Emissari principali:
Tempo di ritenzione lacustre: {{{ritenzionelago}}}
Isole: {{{isolelago}}}
Bacino imbrifero: 5,81 km²
Volume: {{{volumelago}}} km³
[[Immagine:{{{mappa}}}|280px|Mappa del lago]]
{{{latlongestesa}}}

Il Lago di Carezza (in tedesco Karersee) è un piccolo lago alpino situato nell'alta Val d'Ega a 1.534 m nel comune di Nova Levante (BZ), a circa 25 km da Bolzano. È incastonato tra fitti boschi di abeti e si trova sotto le pendici del massiccio del Latemar, che si specchia nella sua acqua cristallina.

Il lago è noto per i suoi meravigliosi colori e per questo nella lingua ladina viene chiamato anche "Lec de Ergobando" (o "arcoboàn"), cioè "Lago dell'arcobaleno". Il nome del lago deriva, secondo la Guida del Touring Club Italiano, dalle "Caricacee", famiglia di piante dalle foglie larghe lobate, dette in dialetto "carezza".

Il Lago di Carezza è privo di immissari visibili ed è alimentato da sorgenti sotterranee. La sua estensione e la sua profondità variano a seconda della stagione e delle condizioni meteorologiche: il livello più alto è raggiunto normalmente in tarda primavera con lo scioglimento delle nevi. In tale periodo raggiunge una larghezza di 287 m ed una larghezza di 137 m, mentre il punto più profondo corrisponde a circa 17 m. L'acqua di supero scorre nel ruscello che sgorga ad ovest del lago. Nei mesi successivi, il livello dell'acqua cala, finché verso la fine di ottobre il lago raggiunge il livello dell'acqua più basso, con una profondità di soli 6 m. In inverno il lago di solito gela.

La temperatura massima dell'acqua (13 ºC) viene registrata nel mese di agosto.

Il Lago di Carezza è oggi una delle mete turistiche classiche del Trentino-Alto Adige/Südtirol. Anche nella stagione invernale viene spesso visitato da sommozzatori, che effettuano volentieri le loro riprese subacquee sotto uno spesso strato di ghiaccio e registrano nei documentari i giochi di colori delle acque sotterrane. Il piccolo lago di montagna è celebre soprattutto per le sue placide acque, di colore verde cupo, e per il bel panorama di montagna con il gruppo del Catinaccio ed il Latemar sullo sfondo.

È raggiungibile attraverso la strada statale 241 (strada statale della Val d'Ega - chiamata anche strada delle Dolomiti). La strada, molto trafficata soprattutto d'estate, porta davanti al Passo di Costalunga nelle immediate vicinanze del lago e durante il giorno procura un po' di inquietudine. Il lago è recintato e non si può accedere alle sue rive. È particolarmente bello alla sera e al primo mattino, quando le orde dei turisti non hanno ancora sequestrato il vicino parcheggio e il gruppo montuoso del Catinaccio e del Latemar con il verde della foresta di Carezza si specchiano nelle acque cristalline del lago.

Indice

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Leggende [modifica]

Veduta del lago dalla riva
Veduta del lago dalla riva
Panoramica della riva del lago
Panoramica della riva del lago

Lo spettacolare aspetto del lago ha da sempre generato ammirazione e meraviglia. Intorno ad esso si raccolgono molte leggende altoatesine e numerosi scrittori e poeti ne hanno fatto il motivo di ispirazione dei loro dipinti e racconti. Le sue caratteristiche derivano dalla leggenda della bellissima Ondina, ninfa che ne abitava le acque. Lo stregone del Latemar se ne era innamorato e tentò più volte di rapirla. Un giorno, consigliato dalla Stria del Masarè, fece apparire sopra il Lago di Carezza un bellissimo arcobaleno allo scopo di attrarre la ninfa. Quando quest'ultima uscì dalle acque vide lo stregone e fuggì spaventata. Allora il mago, preso da gran furore, prese l'arcobaleno e lo gettò in mille pezzi nel lago. Da quel giorno nelle acque del Lago di Carezza si rispecchiano tutti i colori dell'iride.

Voci correlate [modifica]

Altri progetti [modifica]

Collegamenti esterni [modifica]

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Karersee

Oggi giro in moto. Ecco la strada percorsa: Visualizzazione ingrandita della mappa Qui le foto scattate (non tutte, solo le più decenti):
2008 06 22_Lago di Carezza
Direi che qualcuna, potrei anche metterla su Deviant o Flickr.. Bella sgaloppata, con anche punte di velocità niente male, per il sotto scritto.. Uniche note dolenti: il lago è in mezzo ad un bosco, pertanto non ci sono posti piani per mettersi a prendere il sole, o sdraiarsi a cazzeggiare.. e a proposito di sole: lo stronzo, continuava ad andare e venire. Ma solo mentre eravamo al fermi.. altrimenti, sempre splendente.
E domani si torna al lavoro, che palle..

sabato 21 giugno 2008

Horsefly (& dog?) by Struller


horsefly by ~struller on deviantART

A parte la foto da màt, neanche l'insetto si fosse messo in posa: ma sono l'unico a vederci il muso di un cane?!

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mercoledì 18 giugno 2008

Chiavi..

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Mi sono soffermato, in questi giorni, sulle pagine di utilità gratuita che permette di avere statistiche sugli accessi di determinate pagine internet. Nonchè di notificare, con che parole chiave (e su quali motori di ricerca) si è riusciti ad arrivare a leggere quei link.. Dopo il casino dell'ultmo periodo, chissà come si sarebbero presentate:

Elenco Chiavi di ricerca - Periodo: 01/06/2008-17/06/2008

buster*pid

cazzate

foto del mio cazzo

foto di tenno

fumetti leo ortolani

galleria adige garda

galleria adige-garda

galleria mori garda foto

lago in birmania

manutenzioni bust*r*pid

outlook express 2002 + sincronizzazione cellulare

ozky's blog

salvare con mozilla

satana

una sega perfetta

valle di cembra muore motociclista

visita galleria mori torbole

Ho "censurato" la parola chiave predominante, per evitare altri casini.. Ma la mia attenzione, è stata catturata dalle altre, chiavi di ricerca.. "cazzate", "galleria adige garda", "visita galleria Mori Torbole", "Foto di Tenno", non sono particolarmente eclatanti, vero.. anche se penso proprio che presto aggiornerò un certo post;

anche "Satana", non mi sembra sia strano, visto che più volte l'ho usato, magari con riferimento a


"Foto del mio cazzo", "una sega perfetta" mi lasciano alquanto perplesso.. "Foto del mio cazzo".. perchè dovrei postare foto del tuo cazzo? Al limite posterei quelle del mio (naturalmente con ottica Macro!), non credi? E anche così fosse, perchè dovresti essere interessato alle foto del mio bazzecolo? Cioè. scusa, sarai mica da Città del Vaticano?!

Sega perfetta? Se si parla di "volersi bene" non ho la presunzione di aver raggiunto tali livelli di autoerotismo, mi spiace.. Se vuoi, aprirò una sezione dedicata al confronto di "tecniche".
Se per sega perfetta, intendi una lama che taglia sempre perfettamente, non so dove indirizzarti, mi dispiace..



Ora sono curioso.. voglio vedere com'erano quelle di Maggio; riporto solamente le più significative:

ombrella
foto del mio cazzo
galleria adige garda
site:ozky3.blogspot.com
fotofantasmi
badoo
bust*r*pid
dio vs satana
"strappa le calze"
14enni che si spogliano
18
albergo comodo valencia
camera oscura
campari soda pubblicità sul traffico bibite
canzone kinder bueno tuba tuba tuba
colonna sonora iron man
come fare una sega perfetta
devil man foto
devilman po
donne in minigonna nelle scale video
ferrate valencia
foto darth vader
foto del lago di tenno
gardawake
gargozzo
hanno aperto la macchina a san siro
il mio cazzo
le spagnole
motel 24 ore slide show
nokia non sincronizza
nokia pc suite sincronizzazione outlook altri programmi lotus organizer
preparare il tavolo
pubblicita spagnole
pubblicita' spagnole
pubblicità spagnole
quanti km genova - valencia
quanti litri di gasolio nel ford transit?
ragazza della pubblicità' ketodol
rai film ad aquilonia
sculacciato mentre fa ginnastica
video sculacciata sulle ginocchia
wakeboard lazise

domenica 15 giugno 2008

Kite.... seeeeeeeee....

Nel post precedente, al mio solito, ho parlato troppo presto.. Causa metèo (te pareva), è saltato tutto.. o meglio, tutto rinviato di due settimane.. al 28/29 Giugno.. Speriamo bene..

Altrimenti, non mi basteranno Santi in Paradiso, Demoni all'Inferno, Dei dell'Olimpo e del Nord.. Tutti me li tirerò giú..


Almeno sono stato a pattinare, a correre, e un pochino in moto.. Sperando che si tiri fuori un pochino.

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venerdì 13 giugno 2008

Sabato 14 Giugno, 2008

Dai che domani, torno a far kitesurf.. da praticamente un mese che fremo, da quando ho deciso di prenotare.. tra un rinvio e altro, si rischiava di perdere il turno anche squesto giro..

Un grazie ad Alessandro, il mio collega, che ha subito accettato di venire a farlo.. anche perchè l'ha già provato, e addirittura avrebbe anche il materiale per farlo..

Mi dispiace che l'altro Alessandro, invece, non possa venire, nonostante fosse interessato..

Peccato che non possa venire nemmeno Elisotta Weinsteiner, che mi trascura per gli esami, e quindi la relego al terzo posto, così impara..


Prossimamente, recensione della giornata, spero con nuove foto.
Queste, ormai, sanno di vecchio...:


2007 05 20_Resia kite!
2005 06 26_(Wake-Kite)board



2005 06 19_Kitesurf


2007 05 06_Super kites

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lunedì 9 giugno 2008

Pensiamoci un attimo (violenza stradale)

No, nessun filmato divertente. Proprio per un cazzo.

I filmati non hanno bisogno di commenti:

Non voglio fare il santarellino, le mie belle tirate me le faccio anche io, la Opel Sporca in autostrada tranquillamente la mando dai 120 ai 160 km/h.
Ed anche in città (e fuori), sono ben consapevole di avere il "destro troppo lungo" (ma ritengo che i limiti in certe zone vadano anche ritoccati...!).

Un pensiero, con il bordello che si trova sulle strade, bisogna farcelo.

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Zatterata

Il meteo ha lasciato spiraglio il tempo necessario per potersi piazzare in riva al fiume, a godersi la discesa delle zattere. Appena finita, però, in men che non si dica, si è subito scatenato il diluvio. Io naturalmente ero bloccato in mezzo alla marea di persone, sulla ciclabile.. appena conquistata la piazza di sacco, ormai mizzo, mi sono fermato, neanche troppo in disparte, ed incurante di tutte le persone che mi correvano intorno, mi sono fermato, sfilato lo zaino. Estratto la mantellina con tutta calma, attento che non entrasse pioggia, che dentro c'era anche la macchina fotografica.. con calma me la sono infilata.. rimesso lo zaino.. e ho ripreso a zigzaggare tra le persone, che per due(cento) gocce d'acqua, cercavano di buttarsi sotto alla mia ruote.

Poi mi guardavano come se fossi io, il criminale..

2008 06 08_Zatterata

Post di prova

Ho scaricato questo programmino, Zoundry.. dovrebbe permettermi di gestire queste pagine, senza necessariamente collegarmi su blogspot.com..

vedremo..

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domenica 8 giugno 2008

Girettino in bici

Stamattina, giretto domenicale in bicicletta. Ho dovuto rinunciare ad un invito in moto di Masque e Tinga, per le tortuose strade della Vallarsa. E come mi diceva, nell'sms, "andatura pacifica salvamulte".. una frecciata? Tornando al giro in bici, davvero divertente, in particolare il pezzo di sterrato, preso ad Albaredo, per scendere a Costaviolina.. appunto: controllare la velocità del tachimetro.. possibile che abbia mantenuto una medlia di circa 30 km/h, su sterrato?!
Visualizzazione ingrandita della mappa

venerdì 6 giugno 2008

Perchè le Donne...

Preso paro paro dalla pagina Deviant di ~DiavoloCustote: Lungo, ma carino anche questo ;) più che altro... tragicamente vero. Il grande segreto di tutte le donne rispetto ai bagni è che da bambina tua mamma ti portava in bagno, puliva la tavolozza, ne ricopriva il perimetro con la carta igienica e poi ti spiegava: `MAI, MAI appoggiarsi sul gabinetto` e poi ti mostrava `la posizione` che consiste nel bilanciarsi sulla tazza facendo come per sedersi ma senza che il corpo venga a contatto con la tavolozza. `La posizione` è una delle prime lezioni di vita di una bambina, importantissima e necessaria, deve accompagnarci per il resto della vita. Ma ancora oggi, da adulte, `la posizione` è terribilmente difficile da mantenere quando hai la vescica che sta per esplodere. Quando `devi andare` in un bagno pubblico, ti ritrovi con una coda di donne che ti fa pensare che dentro ci sia Brad Pitt. Allora ti metti buona ad aspettare, sorridendo amabilmente alle altre che aspettano anche loro con le gambe e le braccia incrociate. È la posizione ufficiale di `me la sto facendo addosso`. Finalmente tocca a te, ma arriva sempre la mamma con `la bambina piccola che non può più trattenersi` e ne approfittano per passare avanti tutte e due! A quel punto controlli sotto le porte per vedere se ci sono gambe. Sono tutti occupati. Finalmente se ne apre uno e ti butti addosso alla persona che esce. Entri e ti accorgi che non c`è la chiave (non c`è mai); non importa... Appendi la borsa a un gancio sulla porta, e se non c`è (non c`è mai), ispezioni la zona, il pavimento è pieno di liquidi non ben definiti e non osi poggiarla lì, per cui te la appendi al collo ed è pesantissima, piena com`è di cose che ci hai messo dentro, la maggior parte delle quali non usi ma le tieni perché non si sa mai. Tornando alla porta... dato che non c`è la chiave, devi tenerla con una mano, mentre con l`altra ti abbassi i pantaloni e assumi `la posizione`... AAhhhhhh... finalmente... A questo punto cominciano a tremarti le gambe... perché sei sospesa in aria, con le ginocchia piegate, i pantaloni abbassati che ti bloccano la circolazione, il braccio teso che fa forza contro la porta e una borsa di 5 chili appesa al collo. Vorresti sederti, ma non hai avuto il tempo di pulire la tazza né di coprirla con la carta, dentro di te pensi che non succederebbe nulla ma la voce di tua madre ti risuona in testa `non sederti mai su un gabinetto pubblico!`, così rimani nella `posizione`, ma per un errore di calcolo un piccolo zampillo ti schizza sulle calze!!! Sei fortunata se non ti bagni le scarpe. Mantenere `la posizione` richiede grande concentrazione. Per allontanare dalla mente questa disgrazia, cerchi il rotolo di carta igienica maaa, cavolo...! non ce n`è...! (mai). Allora preghi il cielo che tra quei 5 chili di cianfrusaglie che hai in borsa ci sia un misero kleenex, ma per cercarlo devi lasciare andare la porta, ci pensi su un attimo, ma non hai scelta. E non appena lasci la porta, qualcuno la spinge e devi frenarla con un movimento brusco, altrimenti tutti ti vedranno semiseduta in aria con i pantaloni abbassati. NO!! Allora urli `O-CCU-PA-TOOO!!!`, continuando a spingere la porta con la mano libera, e a quel punto dai per scontato che tutte quelle che aspettano fuori abbiano sentito e adesso puoi lasciare la porta senza paura, nessuno oserà aprirla di nuovo (in questo noi donne ci rispettiamo molto) e ti rimetti a cercare il keenex, vorresti usarne un paio ma sai quanto possono tornare utili in casi come questi e ti accontenti di uno, non si sa mai. In questo preciso momento si spegne la luce automatica, ma in un cubicolo così minuscolo non sarà tanto difficile trovare l`interruttore! Riaccendi la luce con la mano del kleenex, perché l`altra sostiene i pantaloni, conti i secondi che ti restano per uscire di lì, sudando perché hai su il cappotto che non avevi dove appendere e perché in questi posti fa sempre un caldo terribile. Senza contare il bernoccolo causato dal colpo di porta, il dolore al collo per la borsa, il sudore che ti scorre sulla fronte, lo schizzo sulle calze... il ricordo di tua mamma che sarebbe vergognatissima se ti vedesse così; perché il suo culo non ha mai toccato la tavolozza di un bagno pubblico, perché davvero `non sai quante malattie potresti prenderti qui`. Ma la debacle non è finita... sei esausta, quando ti metti in piedi non senti più le gambe, ti rivesti velocemente e soprattutto tiri lo sciacquone! Se non funziona preferiresti non uscire più da quel bagno, che vergogna! Finalmente vai al lavandino. È tutto pieno di acqua e non puoi appoggiare la borsa, te la appendi alla spalla, non capisci come funziona il rubinetto con i sensori automatici e tocchi tutto finché riesci finalmente a lavarti le mani in una posizione da gobbo di Notredame per non far cadere la borsa nel lavandino; l`asciugamani è così scarso che finisci per asciugarti le mani nei pantaloni, perché non vuoi sprecare un altro kleenex per questo! Esci passando accanto a tutte le altre donne che ancora aspettano con le gambe incrociate e in quei momenti non riesci a sorridere spontaneamente, cosciente del fatto che hai passato un`eternità là dentro. Sei fortunata se non esci con un pezzo di carta igienica attaccato alla scarpa o peggio ancora con la cerniera abbassata! A me è capitato una volta, e non sono l`unica a quanto ne so! Esci e vedi il tuo ragazzo che è già uscito dal bagno da un pezzo e gli è rimasto perfino il tempo di leggere Guerra e Pace mentre ti aspettava. `Perché ci hai messo tanto?` ti chiede irritato. `C`era molta coda` ti limiti a rispondere. E questo è il motivo per cui noi donne andiamo in bagno in gruppo, per solidarietà, perché una ti tiene la borsa e il cappotto, l`altra ti tiene la porta e l`altra ti passa il kleenex da sotto la porta; così è molto più semplice e veloce perché tu devi concentrarti solo nel mantenere `la posizione`. E la dignità. Questo è dedicato alle donne di tutto il mondo che hanno usato un bagno pubblico e a voi uomini, perché capiate come mai ci stiamo tanto.

Paracadutismo

Da parecchio tempo, lo volevo inserire da qualche parte, ma avendolo su vhs, ho dovuto prima trasferirlo su supporto dvd, poi ripparlo, ed in fine caricarlo. Purtroppo l'audio non è proprio dei migliori, anzi, ma non è quello, che conta: Resta sempre un bel ricordo, vero? Magari tra qualche anno, un altro saltino.. se non fosse così tremendamente caro..

giovedì 5 giugno 2008

Come incularsi da soli, in poche rapide mosse..

  1. inizia a tenere un blog
  2. rendilo visibile alle ricerche web
  3. cambia lavoro
  4. fai un paio di post, dove metti una parola chiave che, se ricercata, fa schizzare tra i primi posti della lista, il suddetto blog


Stamattina, mentre bellamente mi stavo grattuggiando i coglioni al lavoro su un pc che no aveva nessunissima intenzione di funzionare, viene nel mio stanzino, uno dei due titolari..

Titolare: "Ho letto il tuo articolo"
oskar: "...... come scusa? Quale articolo?"
T: "Quello sul tuo blog.. Dove parli di bu**ers**d" (ecco la parola magica!)
oskar: ".............................................. [penso] oh, cazzo" cerco di mandare rapidamente la mente a quello che potrei avere scritto.. mi viene in mente solo la volta che sono rimasto chiuso tra i cancelli del centro sordi..
T: "... stai attento a parlare di queste cose, che si può finire nel penale" me lo ha detto in modo tranquillo, non mi sembrava ci fossero minacce..
oskar: "Ok, ma non è che ho scritto come sono fatti i bu**er, o che... e poi era tutto molto scherzoso"
T: "Sì, ma stacci attento, che si rischia il penale" andando via..

Nel pomeriggio, arriva un altro collega, che mi fa una battutina sulla "Manutenzione s**d su internet", fortuna che siamo stati interrotti da un altro collega..

Stasera, mentre mi facevo gli affari miei dopo una giornata snervante, mi arriva questo sms:
"Ascolta come e' che se uno scrive 'manutenzioni bu**ers**d' in internet viene fuori un tuo blog con tanto di nomi di prodotti registrati, foto della macchina, commenti sul Santa Chiara ecc..?? Ti rendi conto che se lo becca [nome del titolare che mi ha parlato in mattinata] ti puo' licenziare per una cosa simile?! Tu sei pazzo, consiglio mio: cancella tutto"

Di cancellare tutto, non se ne parla. Ma sono corso ai ripari.
Se stai leggendo queste righe, io sarò probabilmente scomp... che sto scrivendo?

se ora sei davanti un monitor, a leggere queste righe, ti sarà sicuramente arrivato un user name con password, per l'accesso..

E se avrai voglia, potrai andare a rileggerti la pagina incriminata...
Ripeto: basta cercare "bu**ers**d" in google. Dove **=st o **=pi

Commenti, come sempre, incoraggiati.

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