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Mah, niente di che, un po' di foto, un po' di pare, un po' di tutto e di po' niente. Ed alle volte, delirio sotto controllo
giovedì 15 gennaio 2009
domenica 4 gennaio 2009
Monte Altissimo
Oggi giro sulla neve sull'altopiano di Brentonico, più precisamente da San Valentino, dove abbiamo lasciato la macchina, fin su alla cima del monte Altissimo. Come al solito tutto organizzato in modo approssimativo, ma se la gente è quella buona, non è un grosso dficit, anzi. All'appello abbiamo risposto io, Elisotta Weinsteiner, e Cucciolo (o Alberto, che dir si voglia..).
Ritrovo sotto casa della Weinsteiner, e caricato tutta la roba sulla Opel Sporca (che tra parentesi, sta battendo se stessa, sia dentro che fuori..), e tra una cazzata e l'altra, il viaggio fino a San Valentino, non ha avuto momenti di particolare enfasi, a parte Elisotta che mi ostiava per la radio che non prendeva niente.
Parcheggiata la macchina, iniziano i momenti di sputtanamento: ero l'unico con lo snowboard, e non sapevo se portarmelo dietro o no, quindi ho avuto un po' di tentannamento. Deciso a mettermi la pari degli altri, ho optato per lasciare la tavola in macchina. Appena chiusa la serratura, ecco il ripensamento, e subito la dolce fanciulla: "Te me pari indeciso..".
"Blablabla... dai che partiamo". Nanche 100 metri e mi accorgo di aver dimenticato casco e maschera, quindi indietro di corsa alla Corsa. Raggiunti gli altri due, s'è prosseguito pian piano, io con la tavola sulle spalle a mo' di JC, visto che ancora devo trovare un metodo decente per legarla allo zaino.
Con l'accusa (alla mia persona) di non averle ricordato di prendere la macchina fotografica, Elisotta ha pensato bene di fregare quella di Cucciolo, e di fare un intero servizio fotografico in una galleria buia, ghiacciata sul pavimento, con amichevoli spuntoni di ghiaccio che pendevano dal soffitto. Roba alla Happy Tree Friends, per capirsi.. Passate le gallerie, tutto tranquillo fino al rifugio Graziani, ora in stato di cantiere, visto che lo stanno ingrandendo, come si vede dalle foto. Con l'inizio della salita vera e propria alla cima, per me inizia il calvario: seguire le scie lasciate da ciaspole e sci d'alpinismo, era complicato per l'impossibilità di mantenere un passo stabile, continuando a scivolare o affondare.. con uno snowboard sulle spalle, la cosa non risultava certo più semplice, proprio per niente. La soluzione che al momento sembrava più pratica, era quella di andare su dritto, peccato che dopo pochi minuti, mi ha stroncato le gambe, e mi sono ritrovato ad arrancare piegato in due, con una tavola sulla schiena.. Un tipo, per fare il simpatico, mi ha chiesto se stavo facendo il monte Calvario.
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| 2009 01 04_Altissimo |
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giovedì 1 gennaio 2009
Futurama - Il quadrifoglio
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