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sabato 29 agosto 2009

Stelvio-bike

Stelviobike, quest'oggi.. Dopo tre anni di assenza, son tornato a farla, e niente poteva dissuadermi, questa volta. Ne matrimoni, ne pacchi, ne condizioni meteo avverse, ne paura dell'altimetria.. La parte più faticosa è sempre e comunque alzarsi presto la mattina per portarsi sul posto, in pratica essere pronti sulla strada con tutto l'occorrente alle 06.30. Sì, esistono anche di Sabato mattina, a quanto pare.. Due ore di macchina, fino a Prato allo Stelvio, con un occhio verso il cielo, che ogni tanto lasciava sperare in una schiarita, mai arrivata veramente. Si decide di parcheggiare la macchina distante dai comuni mortali: davanti ad un deposito di non si è capito bene che cosa, ma che fossero muniti di cancello automatico, ce ne siamo accorti (per una volta, non è capitata a me, la figura), quando abbiamo visto una delle due biciclette "partire" da sola.. A cosa sarà stata appoggiata?!
Subito dopo questo increscioso momento di distrazione, arrivano 3 armadi a 4 ante, anche loro decisi a mondarsi il naso sui tornanti dello Stelvio.. Li ho trovati abbastanza buffi, palestrati, di quelli grossi, che sicuramente hanno la loro bella alimentazione super proteica, montare sulle biciclette...

Ancora il tempo di una pisciatina, poi in sella, che di strada ne abbiamo a iosa, e meglio partire, visto che il tempo sembra reggere.. Brevissima tappa in paese a prendere l'acqua da una fontana, di cui ne ho persa mezza, e di questa mezza me ne sono ricordato praticamente una volta tornato a valle (erchè non portarsi un po' di zavorra?). E bisogna dire che subito gli Alto Atesini si sono dimostrati quelle bestie di organizzazione turistica che sono: stand con yougurt aggratis, e addetti alla consegna di barrette energetiche (devo ammettere che non sanno proprio da topo muschiato andato a male, anzi) lungo la strada che porta fuori dal paese..

E già siamo in tanti.. lo si era visto in autostrada: una processione di macchine, all'interno biciclette e persone vestite da cicliscti.


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sabato 10 maggio 2008

Pedalatina sul Monte Zugna

Stamani, giretto in bicicletta, con un mio collega di lavoro, in quel di Costaviolina. O meglio, l'intenzione era anche quella, ma arrivati in prossimità della baita degli alpini, ho proposto di proseguire per il fungo di Albaredo: le gambe ed il fiato, erano ancora buoni, così come il tempo.. Arrivati all'"attrazione", dopo un paio di foto al mio collega, col cellulare, a testimonianza della sua impresa, ci siamo detti: "MA perchè non salire fino ad Albaredo? Tanto siamo qua.." E così è stato fatto.. arrancando sull'ultima salita, asfaltata dal Diavolo in persona, il tempo di tirare il fiato, e la decisione di proseguire ancora.. "Vediamo com'è sta strada che porta allo Zugna.." e su.. e su... e su.... Saremo arrivati a 4 Km (a quanto diceva una scritta per terra), dal rifugio, quando si è deciso di rientrare alla base.. sia per condizioni fisiche, sia perchè volevamo essere di ritorno per pranzo.. E così è stato.. Rapidissima discesa, fino a Rovereto, piccola deviazione a Noriglio per far compagnia al mio collega, e poi ancora giù verso casa.. Come inizio, non c'è male..
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