Visualizzazione post con etichetta regionale. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta regionale. Mostra tutti i post

domenica 14 settembre 2008

VAL DI FASSA BIKE - 14.09.2008

PERCORSO SHORT

LUNGHEZZA: 33,4 Km.

DISLIVELLO: 957 Mt.

T EMPO MASSIMO: 4 ore

PARTENZA: dislocata nella zona sportiva di Moena

PERCORSO: dalla partenza direzione nord lungo la strada statale 48 delle Dolomiti circa 11 km asfalto - Bivio per P. San Pellegrino inizio salita circa 1.9 km asfalto - bivio dx per loc. Le Cune (gpm) salita sterrata di circa 1.6 km - discesa verso Moena di circa 2.2 km di cui 1.8 asfalto - loc. Someda dx verso loc. Pianac salita cementata di circa 400 mt leggero tratto piano su prato e 400 mt in discesa di single track fino Soraga - inizio salita sterrata loc. Pociace di circa 6 km - discesa sterrata verso Pozza di circa 3.5 km. all' altezza della pista di sci dello Ski Stadium ingresso in pista e passaggio in paese - rientro verso Soraga circa 5 km sulla pista ciclabile - salita asfaltata loc. Sester single track di circa 500 mt in discesa, tratto piano sterrato fino a Col dei Soldai, salita asfalto sterrato verso Roncac circa 1.2 km bivio sx per loc. Terre Rosse discesa sterrata di circa 1.8 passaggio in paese a Moena breve salita fino a Loc. Prato di Sorte, ARRIVO.

Ecco di che morte, morirò...

Powered by Zoundry Raven

sabato 5 luglio 2008

52 Gallerie del Pasubio

Avrei preferito farmi un giro su qualche montagna sulla quale non sono mai stato, ma via, le gallerie, sono le gallerie..

Grazie ad Igor, che nonostante il ritardo di circa mezz'ora, per prendere il pane di segala (SPETTACOLARE!), mi ha accompagnato in questa camminata. Nonchè per aver messo la macchina.. e per aver resistito alla tentazione di tornare indietro, nonostante il tempo non promettesse nulla di buono, fin dalla nostra partenza da Rovereto. Ma si sa, la Vallarsa in quanto a tempo, specie nella zona sul confine con il Veneto, spesso si lascia pregare..

Salta subito all'occhio una cosa, arrivando all'imbocco del sentiero: ai veneti piace il cemento, sìsì.. dove una volta c'era un cancelletto sfigato in metallo, per evitare ai ciclisti di salire, ora c'è un ammasso trapezioidale di cemento, una specie di anticamera al sentiero.. boh, abbastanza fuori luogo, direi.. giustificata la presenza di una tettoia 30 metri dopo, sotto la quale dei pannelli, spiegano la storia di questo posto, e dei suoi uomini..

La salita non ha presentato particolari problematiche, a parte uno strano calo di fiato nel sottoscritto, e Igor con i muscoli doloranti per il post tennis.. ma si è saliti abbastanza spediti, tra una foto, una deviazione di qua, una deviazione di la.. una pausa per mangiare un boccone.. un boccone... cazzo! Igor ha iniziato a tirar fuori il mondo, non credevo che in un panino, ci stessero tanti affettati.. almeno 1 Kg.. un maiale intero! Ma il pane di segala, azzo che spettacolo.. altro che la mia misera banana.. peccato che all'attimo di ripartire, il panino abbia un po' zavorrato le gambe del mio compagno di camminata.. forse era il caso di stare un pochino più leggeri...

Al rifugio (strapieno come al solito) pausa di circa mezz'ora, visto che anche il sole iniziava a farsi vedere; e mentre Igor si dava alla sua bibbia rosa, la Gazzetta dello Sport (ribadisco, per me dovrebbero chiamarla Gazzetta del calcio), io guardavo i tizi che arrivavano in bicicletta, dal sentiero degli eroi.. e architettavo un furto di una due ruote.

Scomparso il sole, rientro dal sentiero degli Scarubbi, senza particolari fatti eclatanti.. 2 orette e passa di discesa, tra telefonate, sms, chiacchiere, ricerca di funghi, e taglioni della strada..

Una nota: prossima volta, la strada delle gallerie, la si dovrà fare molto, ma MOLTO presto. Ne vale la pena, parola...

2008 07 05_52 Gallerie Rifugio Papa

Powered by Zoundry

domenica 22 giugno 2008

Karersee (Lago di Carezza - dimenticavo)

Dimenticavo: ecco qui qualche info sul lago di Carezza direttamente da Wikipedia:

Lago di Carezza

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Vai a: Navigazione, cerca

Lago di Carezza
Il Lago di Carezza
Paese/i: bandiera Italia
Regione/i: Trentino-Alto Adige (I)
Provincia/e: stemma Bolzano
Località: {{{localitàlago}}}
Tipo: {{{tipolago}}}
Superficie: 0.035 km²
Altitudine: 1534 m s.l.m.
Lunghezza: {{{lagolunghezza}}} km
Larghezza massima: {{{lagolarghezza}}} km
Profondità massima: 17 m
Profondità media: {{{lagoprofonditàmedia}}} m
Sviluppo costiero: {{{costalago}}} km
Immissari principali: nessuno
Emissari principali:
Tempo di ritenzione lacustre: {{{ritenzionelago}}}
Isole: {{{isolelago}}}
Bacino imbrifero: 5,81 km²
Volume: {{{volumelago}}} km³
[[Immagine:{{{mappa}}}|280px|Mappa del lago]]
{{{latlongestesa}}}

Il Lago di Carezza (in tedesco Karersee) è un piccolo lago alpino situato nell'alta Val d'Ega a 1.534 m nel comune di Nova Levante (BZ), a circa 25 km da Bolzano. È incastonato tra fitti boschi di abeti e si trova sotto le pendici del massiccio del Latemar, che si specchia nella sua acqua cristallina.

Il lago è noto per i suoi meravigliosi colori e per questo nella lingua ladina viene chiamato anche "Lec de Ergobando" (o "arcoboàn"), cioè "Lago dell'arcobaleno". Il nome del lago deriva, secondo la Guida del Touring Club Italiano, dalle "Caricacee", famiglia di piante dalle foglie larghe lobate, dette in dialetto "carezza".

Il Lago di Carezza è privo di immissari visibili ed è alimentato da sorgenti sotterranee. La sua estensione e la sua profondità variano a seconda della stagione e delle condizioni meteorologiche: il livello più alto è raggiunto normalmente in tarda primavera con lo scioglimento delle nevi. In tale periodo raggiunge una larghezza di 287 m ed una larghezza di 137 m, mentre il punto più profondo corrisponde a circa 17 m. L'acqua di supero scorre nel ruscello che sgorga ad ovest del lago. Nei mesi successivi, il livello dell'acqua cala, finché verso la fine di ottobre il lago raggiunge il livello dell'acqua più basso, con una profondità di soli 6 m. In inverno il lago di solito gela.

La temperatura massima dell'acqua (13 ºC) viene registrata nel mese di agosto.

Il Lago di Carezza è oggi una delle mete turistiche classiche del Trentino-Alto Adige/Südtirol. Anche nella stagione invernale viene spesso visitato da sommozzatori, che effettuano volentieri le loro riprese subacquee sotto uno spesso strato di ghiaccio e registrano nei documentari i giochi di colori delle acque sotterrane. Il piccolo lago di montagna è celebre soprattutto per le sue placide acque, di colore verde cupo, e per il bel panorama di montagna con il gruppo del Catinaccio ed il Latemar sullo sfondo.

È raggiungibile attraverso la strada statale 241 (strada statale della Val d'Ega - chiamata anche strada delle Dolomiti). La strada, molto trafficata soprattutto d'estate, porta davanti al Passo di Costalunga nelle immediate vicinanze del lago e durante il giorno procura un po' di inquietudine. Il lago è recintato e non si può accedere alle sue rive. È particolarmente bello alla sera e al primo mattino, quando le orde dei turisti non hanno ancora sequestrato il vicino parcheggio e il gruppo montuoso del Catinaccio e del Latemar con il verde della foresta di Carezza si specchiano nelle acque cristalline del lago.

Indice

[nascondi]

Leggende [modifica]

Veduta del lago dalla riva
Veduta del lago dalla riva
Panoramica della riva del lago
Panoramica della riva del lago

Lo spettacolare aspetto del lago ha da sempre generato ammirazione e meraviglia. Intorno ad esso si raccolgono molte leggende altoatesine e numerosi scrittori e poeti ne hanno fatto il motivo di ispirazione dei loro dipinti e racconti. Le sue caratteristiche derivano dalla leggenda della bellissima Ondina, ninfa che ne abitava le acque. Lo stregone del Latemar se ne era innamorato e tentò più volte di rapirla. Un giorno, consigliato dalla Stria del Masarè, fece apparire sopra il Lago di Carezza un bellissimo arcobaleno allo scopo di attrarre la ninfa. Quando quest'ultima uscì dalle acque vide lo stregone e fuggì spaventata. Allora il mago, preso da gran furore, prese l'arcobaleno e lo gettò in mille pezzi nel lago. Da quel giorno nelle acque del Lago di Carezza si rispecchiano tutti i colori dell'iride.

Voci correlate [modifica]

Altri progetti [modifica]

Collegamenti esterni [modifica]

Powered by Zoundry

Karersee

Oggi giro in moto. Ecco la strada percorsa: Visualizzazione ingrandita della mappa Qui le foto scattate (non tutte, solo le più decenti):
2008 06 22_Lago di Carezza
Direi che qualcuna, potrei anche metterla su Deviant o Flickr.. Bella sgaloppata, con anche punte di velocità niente male, per il sotto scritto.. Uniche note dolenti: il lago è in mezzo ad un bosco, pertanto non ci sono posti piani per mettersi a prendere il sole, o sdraiarsi a cazzeggiare.. e a proposito di sole: lo stronzo, continuava ad andare e venire. Ma solo mentre eravamo al fermi.. altrimenti, sempre splendente.
E domani si torna al lavoro, che palle..

lunedì 9 giugno 2008

Zatterata

Il meteo ha lasciato spiraglio il tempo necessario per potersi piazzare in riva al fiume, a godersi la discesa delle zattere. Appena finita, però, in men che non si dica, si è subito scatenato il diluvio. Io naturalmente ero bloccato in mezzo alla marea di persone, sulla ciclabile.. appena conquistata la piazza di sacco, ormai mizzo, mi sono fermato, neanche troppo in disparte, ed incurante di tutte le persone che mi correvano intorno, mi sono fermato, sfilato lo zaino. Estratto la mantellina con tutta calma, attento che non entrasse pioggia, che dentro c'era anche la macchina fotografica.. con calma me la sono infilata.. rimesso lo zaino.. e ho ripreso a zigzaggare tra le persone, che per due(cento) gocce d'acqua, cercavano di buttarsi sotto alla mia ruote.

Poi mi guardavano come se fossi io, il criminale..

2008 06 08_Zatterata

Shinystat