venerdì 31 agosto 2007

31/08/2007: Erik!

Cosa può voler dire, una telefonata inattesa, alle 06.00 di mattina, di un tranquillo Venerdì mattina? O notizie molto cattive, o molto buone.. Oggi si tratta di notizie OTTIME!: oggi vede la luce mio nipote, Erik. Primo bambino in fasce che veramente reputo interessante, ed anche vagamente carino.. Del resto, è un membro della famiglia.. Comunque per ora, non si è cimentato in urla, pianti, e odori micidiali, ma siamo all'inizio.. Lascio qualche foto, di cui non sono soddisfatto, fatte col 150 Macro, scattate attraverso il vetro. Al quale ho anche dato una testata, cercando di inquadrare il marmocchio. Buona visione:
2007 08 31_Erik!
..... naturale, che presto arriveranno altri scatti..

mercoledì 29 agosto 2007

Manca poco...

.. al termine del primo sondaggio, inserito in questo blog. Per chi volesse aggiungere il voto, lo trovate a scendere, sulla sinistra. Una volta scaduto il termine, lo porterò in fondo, sempre sulla sinistra. Ma lo rimpiazzerò con uno nuovo, tranzilli.

Salvare i Feed con Mozilla Firefox

Al momento, non c'ho cazzi, di spiegarti come pulirti il culetto.. vatti a cercare su google: "firefox feed"

Ma sappi che è una cosa molto comoda, per seguire gli aggiornamenti di un Blog.

Feed & Mozilla Thunderbird

Riporto da wikipedia:

Il feed è un'unita di informazioni formattata secondo specifiche (di genesi XML) stabilite precedentemente. Ciò per rendere interoperabile ed interscambiabile il contenuto fra le diverse applicazioni o piattaforme.

Voci correlate [modifica]

La cosa fica di questi cosi stranissimi, è che permettono, nei siti che li utilizzano, di abbonarsi, e di ricevere gli aggiornamenti, senza dover andare più sul sito d'interesse.

Con Mozilla Thunderbird, all'avvio, e ogni quanti minuti verrà impostato nel programma, verranno controllati aggiornamenti di questi Feed, venendo a conoscenza di aggiornamenti, a sbattimento zero.

Funziona sia con i Blog, scritti o a fumetti che siano, che con portali dedicati alle fotografie o altro, per quanto ne so.
Pertanto, se hai Thunderbird installato, fai questo piccolo esperimento:

  • clicca col destro su blog & news
  • sottoscrizioni
  • aggiungi
  • ctrl+'v' per incollare l'indirizzo, precedentemente copiato
  • invio

avanti a piacere con altri Feed.

Powered by Zoundry Raven

domenica 26 agosto 2007

Macro e Mico

Ieri, primo pomeriggio quasi totalmente dedicato all'utilizzo del mio nuovo giocattolino.. ecco i risultati.. click, qui sotto.. Mi hanno anche indirizzato alla casa del signor Gigi, per fotografare un fungo d'albero di dimensioni notevoli.. e sono stato definito "fotografo" ed "artista"! Cazzarola..
2007 08 25_Macro_Bordala
PS: graditi i commenti, anche direttamente su Picasa.. sopratutto per quali mettere su Deviant o Flickr.

venerdì 24 agosto 2007

Un nuovo amichetto

NO! Non si tratta di questa simpatica ape che pacifica si trastulla su un fiore, ma del mio ultimo acquisto, di questo: la mia prima ottica da macro: Sigma 150mm F2.8!! Ovvero, focale fissa a 150mm (non c'è possibilità di zoomare), si regola solamente la messa a fuoco, da circa 40cm ad infinito, rapporto 1:1, e apertura di diaframma, molto ampia.. Ora non resta che andarlo a provare..

lunedì 20 agosto 2007

..... ancora?!

Queste stupende striate violacce, sono la novità della serata, che mi ha riservato la mia piccola e "fidata" Digital Ixus II.. l'ennesima dimostrazione, che la tecnologia, vuol farmi impazzire.. questa, è la quarta dannata volta, che la spedirei per riparazioni, in garanzia. E l'ultima volta, mi è tornata dopo due mesi, quasi tre, ho dovuto anticipare i soldi per la riparazione, e diventare cretino, per avere il rimborso. Che è arrivato un mese dopo di quando avrebbe dovuto. Cazzo, ne ho le palle sotto ai piedi, potrei pattinarci sopra! L'ho comperata nel 2003, mandata in riparazione, ripeto, tre volte.. tempo teorico minimo per la riparazione, 20 giorni, ma in tutti i casi, ne sono passati in pratica più di 30. Che dovrei fare?:
  • portarla al negozio, chiederne nuovamente la riparazione, attendere, anticiparne il pagamento, richiedere il rimborso
  • contattare direttamente la Canon per farmi mandare quasi sicuramente al punto sopra
  • chiedere in negozio che me la sostituiscano, visto che è l'ennesima volta, che la spedisco
  • comperane una nuova
  • contattare anche l'unione consumatori
  • incatenarmi ai cancelli del negozio/rivenditore/Canon
  • usarla per fare il tiro al piattello
  • vedere se scagliandola in aria durante un temporale, riesce ad attirare almeno qualche fulmine
apsetto suggerimenti..

3*2*600cc

Ieri (19 Agosto 2007), giretto sulle due ruote, giusto per sentirci motociclisti incalliti, che quando non sanno cosa fare, basta una scusa per mettere il culo sulla sella. Masque, s'è fatto sentire intorno alle 14.00, mentre stavo uscendo, direzione, casa di Elisotta Weinsteiner. Ero già vestito da motociclista, (anche se avevo la sensazione di aver dimenticato qualcosa, scendendo le scale.. eppure, avevo preso anche il dvd "Il settimo sigillo", e il libro "Le intermittenze della morte"; mmmm, probabile che non fosse niente di importante.. bah, sicuramente, mi sarebbe tornato alla mente più tardi) per cui il ritrovo, è stato fissato a casa della gentilissima, in circa 15 minuti.

Sul posto, conoscendo i tempi di reazione di Masque, ci si è preparato il caffè, ed intanto abbiamo lanciato un paio di idee, tanto per fare: passare dalla Val di Sole, in un posto di cui non ci si ricordava il nome, a trovare Nadia (amica di Ely) che ci sta facendo stagione.. oppure verso Tione, a trovare un suo compagno di banda.. per me un po' tutto andava bene.. mi basta poco: fare chilometri, non correre come un disperato, e fermarmi ogni tot, per qualche fotografia. Altrimenti, cosa me la sono presa a fare la macchina fotografica, no? ;-)

È domenica e che fa un motociclista novello di domenica? Ovviamente va a macinare chilometri! Finito di pranzare, apro google maps e inizio a guardare che strade percorrere, magari qualcosa di nuovo. Nulla. Intanto, piglio il telefono e chiamo Oskar (colla cappa): “Ehi! Sto pomeriggio ho intenzione di fare un giro in moto. Vieni anche tu?” Lui dice che OK e se ho già in mente dove andare. Ancora no – dico io – sto cercando qualche percorso interessante. Lui mi fa che intanto va dalla Elisotta Weinsteiner e di venire lì così decidiamo un po' dove andare. “Va bene, arrivo tra 15 minuti.” Vado allora sulla pagina dei percorsi del Motoclub Tingavert e cerco qualcosa di non troppo lungo. L'itinerario 3 sembra fare al caso: Riva del Garda - Molina di Ledro - Storo - Tione di Trento - Pinzolo - Madonna di Campilio - P.so Campo Carlo Magno - Dimaro - Malè - Cles - Mezzolombardo - Andalo - Molveno - Stenico - Tenno - Riva del Garda. Sono tutte strade che ho già fatto e piuttosto belle. Con l'occasione, invio al curatore della sezione il bel percorso che avevo fatto la settimana prima. Quando ho finito, mi sono accorto che erano passati un po' più di 15 minuti. Mi vesto leggero a vado a piedi dalla Elisotta, che tanto, abita a 50 metri da casa mia.

Arrivato finalmente anche Masque, ma, senza la sua solita bardatura da 600cc.. pantaloni, e canottiera.. molto (poco) fasciòn, davvero.. e subito a giustificarsi, che preferiva decidere prima, dove andare, e tutto il resto.. bella la scusa: lo abbiamo capito che non voleva farsi l'ennesima sauna, dentro la tuta in pelle. Guarda che lo facciamo per il tuo bene, per mantenerti longilineo! Non ci divertiamo mica!

perdere la vita da motociclista... io magari, un po' sì.. e comunque, se non vuoi sudare nella tuta fetish, meglio che lasci ed è ora che ti compri uno scooter..

Arrivo. Saluti. Si sorprendono che non sia in tuta. Non dovrò mica mettermi a fare la sauna già da subito per 50 metri di strada?? Caffè. Chiacchiere. Propongo il percorso. Tutti d'accordo ed intanto passano in rassegna tutti gli amici da chiamare che abitano da quelle parti. Sotto sotto, spero che siano preferibilmente amiche gnocche. :-)

Dopodiché Oskar si ricorda di due cose: deve andare in bagno e ha dimenticato il paraschiena a casa sua. No comment. Si decide di partire e che mi raggiungevano sotto casa mia quando pronti. Torno a casa a mettermi l'armatura e tirare fuori la moto. Sono fuori dal garage e ancora non è arrivato nessuno. Faccio squillo. Aspetto. Mi chiama Oskar (al quale devo rispondere con il casco in testa… che è un casino: la gente che passava vedeva sto imbecille in moto che parlava al cellulare tenendolo davanti alla visiera del casco), che Lelisa si sta ancora preparando e di venire intanto lì, che si fa il pieno. Donne. 20cl di sudore dopo, appare finalmente la mia cuginastra. Quindi, si può partire a recuperare il paraschiena. Fatto anche quello, finalmente si parte per il giro. Chi sta davanti? Stai tu, Oskar, che se vuoi fermarti e fare foto, basta che ti fermi e ti seguo. E poi, altrimenti mi dici che tiro e che non mi fermo mai. :-P

Deciso dirigerci verso la Val di Ledro, Storo, salire per la Val del Chiese, fino a Pinzolo, in Val Rendena, sosta alla Chiesa di S.Virgilio, permettendomi di fare qualche fotografia, riprendere per Madonna di Campiglio, Dimaro in Val di Sole, Val di Non (nessun errore! ;-P), e ritorno a casa. E' stato la prima proposta fatta da Masque, da quanto ho capito, è uno dei percorsi che è andato a cercarsi su internet.. questi motociclisti moderni, che i percorsi li trovano preconfezionati.. MAH!

Accettato subito, considerando che permetteva di passare sia vicino a Tione, che in Val di Sole.

Mentre Masque app si scolava il suo zucchero con caffè (tre cucchiai di zucchero!!!), ne horofittato per una seduta sul trono di ceramica.. son cose che danno soddisfazioni!

Nel frattempo, Ely sentiva le due persone, di cui naturalmente, una era incasinata, e l'altra, nessun segno di risposta.. “Chiamatemi se passate da queste parti”, vero Nadia? ;-P

Cambiare il programma? Naaaaaaaaaah... Anche per evitare di perdere altri 15 minuti, nella migliore delle ipotesi, a proporre altre alternative. Confermato ritrovo al distributore sotto casa di Masque, nel giro di una ventina di minuti: il tempo di farlo andare a casa, (5 minuti al massimo a piedi), mettersi la tuta (17 minuti con la chiusura di tutte le cerniere), e scendere a prendere la moto (3 minuti, grazie all'ascensore).

Lasso di tempo più che sufficiente, solitamente, prepararci a nostra volta.. e per realizzare, cosa diavolo avessi dimenticato: la protezione per la schiena.. la protezione per la schiena? Ma come cazzo... non ci metto neanche il culo, sulla moto, se non ho giacca in pelle, guanti, stivali, e tartaruga..

Colpa di Masque, e della roba che dovevo rendergli! Già m'immaginavo che qualcuno, avrebbe criticato con un: "Ma dimentichi sempre qualcosa? Io sono lento, ma ho sempre tutto.." come no.. e la macchina fotografica? :-P

E per non essere da meno, Ely non sapeva cosa mettersi. Volevo (probabilmente l'ho anche fatto) dirle di mettersi minigonna, sandalini (meglio se con tacco, e ottimo se a spillo), canottiera di quelle leggere.. Come i miei "motociclisti" preferiti, quelli che li vedi passare, in maniche corte, a cavallo di moto stradali (R1 generalmente).. oppure su scooteroni (per stavolta, li considererò motociclisti), calzando infradito.. Eravamo già in ritardo sui tempi di Masque (molto grave!!), e dovevamo fare pieno, e passare da me.. neanche a dirlo, squillino per avvisare che l'altra moto, era già pronta al distributore.. lo richiamo, e ci mette una vita a rispondere.. ed in più, boh, sento strano rumore di sottofondo.. viva voce? Mah.. "Cambio di programma: torna qui sotto, Ely si sta ancora preparando, sai come sono le donne! Io ti aspetto di sotto, e facciamo il pieno. Poi sosta da me, che ho dimenticato la tartaruga".

Ma la vita di noi motociclisti, è dura, il fato ci è avverso: non avevo soldi nel portafogli, e la macchinetta non mi leggeva la tessera del bancomat.. Ho trattenuto un bestemmione che avrebbe potuto incenerire un vagone pino di seguaci dell'azione cattolica.. prossima tappa, distributore sulla statale, verso casa mia, appena Ely ci avesse concesso la grazia di scendere..

Partenza, e dopo nemmeno tre minuti, prima sosta: un po' di liquido per le due signorine ruggenti, poi via! Altri 3 minuti di guida, fino a casa mia. Zak e tak ero di ritorno, con la protezione già allacciata. Io: "Chi fa strada?", "Fai tu, così almeno ogni tanto facciamo tappa, quando decidi di far foto". E così sia.

Viaggio tranquillo fino all'uscita in Val di Ledro, dove abbiamo trovato un pochino di coda, dovuta al classico "bago" su quattro ruote.. di quelli che non superano mai i 50 Km/h fuori città, e che se vedono un paio di tornanti, se la fanno addosso.. la strada, fin dopo al Lago di Ledro è stretta e tortuosa, e sono pochi i punti dove sia consigliabile superare (specie se si ha un passeggero che per palesare la sua contrarierà ai sorpassi azzardati, sferra pugni a tradimento nelle costole), infatti due Ducati stradali, ho avuto paura di vederle spiaccicate su un tornante.. deficienti.. che oltretutto, il primo, credevo volesse passarmi sotto allo specchietto, da quanto l'ho sentito vicino.

Tutto normale fino a Riva del Garda, anzi, c'erano parecchie meno code di quello che temevo. La strada da Riva a Storo è molto bella, se solo ci fosse meno traffico, ci si potrebbe fidare a percorrerla con andatura bella allegra. Purtroppo, la cosa diventa rischiosa perché ci sono sempre buone possibilità di trovarsi un camper piantato in curva o una corriera. Poi Oskar, con la sua indole mototuristica e zavorra appresso, non può permettersi di correre. :-P Comunque, ho avuto la conferma che finalmente sto facendo pace con i tornanti, almeno quelli in salita. Le curve veloci della Val di Cembra avevano fatto il loro buon lavoro di sbloccare i timori: la prima volta che, mentre sei in piega, senti un rumore di moto provenire da dietro, ti raddrizzi, guardi lo specchietto e non vedendo nessuno realizzi che quello non era il motore di un altro, ma il rumore del tuo motore riflesso dall'asfalto, finisci col volerne sempre di più! :-)

Tra un sorpasso (ponderato) e l'altro, arrivo al lago, dove ci aspetta un'altra scena: un cane misto topo, in mezzo alla strada, forse per correre dal padrone, o via dal padrone, comunque con manie suicide, stava per finire sotto al rimorchio della macchina davanti a me.. rimorchio carico di canoe, per essere precisi.. credo si sia fermato a un 20 centimetri massimi dalla ruota.. inutile dire che come l'ho visto, mi sono attaccato ai freni, non senza notare che la bestia faceva ora per venirmi incontro.. ma allora te la cerchi! Fortunatamente, dopo un momento di smarrimento, la bestia è passata dall'altra parte, incolume.. spero abbia azzannato alle palle il padrone, se uomo, e nella zona corrispondente, se donna.. ma certa gente, usare il guinzaglio, fa schifo? Poi hanno il coraggio di piangere, anche..

Rallentato il ritmo di marcia un pochino, per evitare altre sorprese, e lasciarmi alle spalle la zona, un po' troppo trafficata.

Dalle parti del Lago di Ledro accade lo strano episodio del cane ebete. Siamo in fila, dietro ad una automobile con rimorchio contenente alcune canoe, e non ti sbuca in mezzo alla strada questa specie di pecora bonsai? Di quei cagnolini piccoli, bianchi e riccioluti che hanno il cervello grande come una noce e, nella maggior parte dei casi, si comportano come dei nevrotici sotto LSD? Nel giro di pochi secondi ha cercato di farsi investire dalla macchina, dal suo rimorchio e da Oskar, continuando a zigzagare avanti e indietro, in preda ad un attacco di panico, o forse per essere più sicuro di farsi investire da noi, che non riusciamo a capire se vuole attraversare la corsia o ritornare da dove è venuto, o magari perché indeciso su quale ruota buttarsi sotto. Avendo visto la scena da una certa distanza, non sono stato colto di sorpresa, però immagino che lo spavento per quelli davanti non sia stato poco. Ovviamente, sarebbe stata troppa grazia per il padrone (che evidentemente condivide col cane le capacità cognitive), tenere la pantegana bianca al guinzaglio!

Poco dopo, continuando a seguire il rimorchio con le canoe, veniamo letteralmente sverniciati da un ducatista su quella che mi sembrava una bellissima 1098. Mossa piuttosto azzardata, dato che eravamo in una curva cieca, ma durante il tragitto non abbiamo visto cocci rossi per la strada, quindi suppongo che gli sia andata bene.

Ci liberiamo del rimorchiato e finalmente abbiamo un po' di strada libera davanti. La gixerina mi comunica telepaticamente che vorrebbe tanto farsi una corsetta (e lo sottolinea facendo partire la ventola di raffreddamento), purtroppo non posso accontentarla, col mototurista lì davanti, che poi non aspetta altro per dirmi che noi sportivi siamo sempre lì a correre. :-P Si aumenta comunque un po' il passo ed il viaggio diventa molto più godibile.

Gli ultimi tornanti, prima di arrivare a Storo, mi ricordano che ho ancora un conto in sospeso con la loro specie, ed infatti li faccio pianissimo… Ah! Ma un giorno fregherò anche voi, maledetti! :-D

Arrivati a Storo, prima vera sosta, per una telefonata a Ceino, che ci ha raggiunti e pagato da bere al bar, e per un paio di foto ad una fontana col muco al naso.. yeah!

Da 2007 08 19_Mo...
Da 2007 08 19_Mo...

E approfittarne per fare gli sciocchi, giusto Masque?
Da 2007 08 19_Mo...

Bryan invece mi ha risposto dalla Toscana, il cialtrone! Ma ti pare il caso di andare in ferie, quando veniamo a trovarti?

Ma da quando, a Storo, è usanza andare a fregare manichini blu?!

E rischiare una gamba, nel farlo?!!

Arriviamo a Storo e parcheggiamo in una piazzetta caratterizzata da un paio di fontane che, oltre all'acqua, sembrano secernere dello strano muco verde dal nasale. Ci fermiamo un po' per una rinfrescata, assieme ad un amico di Oskar, che pare avere lo strano hobby di fregare manichini!!

Ripreso la strada, salendo verso Pinzolo, e a giudicare dalla strada bagnata, stavamo correndo proprio dietro al mal tempo.. sosta nello spiazzo sterrato vicino alla chiesa di San Virgilio, per scaricare un po' di acqua, ed un paio di foto al famoso affresco di Baschenis..ed ignorando Masque, che si lamentava della moto sporca di fango.. bah, motociclisti da pista!! Il custode, vedendoci fuori a guardare l'opera, ci ha invitati a dare un occhio all'interno.. un pochino titubanti (io e Masuqe, contemporaneamente in una chiesa?!! Cosa tireppe, il Papa?) abbiamo accettato l'invito, e abbiamo fatto bene: la prima cosa che ho notato, un altare completamente nero con dei teschi bianchi raffigurati sul marmo..

"CAPITAN HARLOCK!" volevo urlare, magari attaccandomi ad una delle colonne a mo di albero di nave.. ma non credo sia cosa carina, da fare in un posto sacro, vero?

Il tizio ci ha spiegato che non si trattava di un altare per pirati (UUUUuuuffa!), ma per i funerali, ed altre informazioni sulla storia della chiesa, dell'affresco (al momento in restauro), e dell'autore. Pare avesse realizzato l'opera come denuncia al vescovo di allora, che permise (o forse fu lo stesso mandante, non ho capito bene) la condanna a morte di parecchi contadini..

Ringraziato il custode, che stava per chiudere, e ci siamo diretti alle moto, incrociando un coppia con prole diretta all'interno della chiesa.. Brutto lavoro, quello del custode..

Appena rinfrescati e risposati ripartiamo verso Tione/Pinzolo/Madonna di Campiglio. A Pinzolo pare ci sia una chiesetta con raffigurata la "danza macabra" (link o foto) (http://en.wikipedia.org/wiki/Danse_Macabre), l'unica qua in trentino (poi, scopriremo che ne esistono altre due).

A pochi km da Pinzolo, la strada diventa improvvisamente bagnata. L'idea di Oskar è che stiamo seguendo un temporale. Quindi, la situazione è del tipo Strada pulita… Temporale che si diverte a infradiciare la strada per… Noi. Molto gentile come temporale! Arrivati a Pinzolo, realizzo quando questa strada bagnata abbia insozzato la mia povera piccola motina. Tutta la carena davanti a chiazze marrone per l'acqua sollevata dalla ruota di Oskar e tutta la parte dietro, marrone per l'acqua che ho sollevato io. :-( Appena tornato a casa, sarà d'obbligo un bel bagnetto!

Parcheggiamo in un piazzale non asfaltato, mettendo due pezzi di mattone sotto ai cavalletti, in modo che non affondino nella terra e entriamo nel cortile della famosa chiesetta.

Jöns: Che cosa dipingi?

Pittore: La danza della morte.

Jöns: E quella è la morte?

Pittore: Sì. Che prima o dopo danza con tutti.

Jöns: Che argomento triste che hai scelto.

Pittore: Voglio ricordare alla gente che tutti quanti dobbiamo morire.

Jöns: Non servirà a rallegrarla…

Pittore: E chi ha detto che ho intenzione di rallegrare la gente? Che guardino e piangano.

Jöns: Invece di guardare chiuderanno gli occhi…

Pittore: E io dico che li apriranno. Un teschio spesso interessa molto di più di una donna nuda.

Jöns: Se li spaventi, però…

Pittore: Li fai pensare…

Jöns: E se pensano…

Pittore: Si spaventano ancora di più.

Jöns: …E corrono a buttarsi in braccio ai preti!

Le pareti esterne sono affrescate da dipinti che raffigurano la morte, come scheletro, che attende alle spalle di varie persone, dal contadino, al vescovo, all'imperatore.

Apprendiamo dal custode che l'affresco è stato dipinto come protesta contro il vescovo dell'epoca, che fece condannare a morte moltissimi contadini. Lo stesso autore, dipinse altre due chiese trentine, con la stessa danza macabra.

Anche nel cimitero esterno c'erano alcune lapidi con raffigurati dei teschi, ed all'interno della chiesa, un altare portava un teschio bianco su sfondo nero. Nonostante facesse pensare ad un avvertimento riguardo l'alta tensione, era l'altare usato per i funerali. Electric Funeral!! http://youtube.com/watch?v=f3mkaPFFHHw

Scattate alcune foto, riprendiamo il viaggio, che prosegue bagnato ancora per un po'.

Via ancora, a macinare chilometri, ma questa volta, un paio di sbandate mi fanno capire che non è il caso di tenere velocità troppo sostenute.. infatti crollano, specie sui tornanti, fino a Madonna di Campiglio.. da qui verso il Dimaro, la temperatura cala parecchio, e penso ad Ely, poverina, che sicuramente dietro sarà assiderata.. Ma la ragazza è tosta, e mi dice di andare avanti.. e comunque, il fresco mantiene giovani, no?

Giù in val di Sole, e via in quella di Non, dove mi viene in mente, dovrebbe essere a casa Alessandro.. perché non dargli un saluto, che se venisse a sapere del mio passaggio, sicuramente me la menerebbe? Quindi esco dalla strada principale, sicuri di causare disorientamento in Masque, dietro.. l'idea è di dargli un saluto, fare due chiacchiere, e filare, magari verso Andalo.. sotto casa sua, gli squillo, e non risponde. Risquillo, e niente.. che sia in giro? Facciamo per ripartire, quando mi richiama.. semplicemente era sotto la doccia, appena rientrato da un “massacrante” giro in bicicletta. Invitati ad entrare, dapprima ci è stato offerto da bere, e molto volentieri abbiamo accettato.. poi come i parassiti che siamo, nonostante molti tentennamenti, ci siamo lasciati rimpinzare di cibarie, dalle crostate, alle “fortaie”, fino alla pasta.. neanche farlo a posta, nonostante non fossi l'unico a ingurgitare roba, mi è stato fatto carico di tutto il peso morale dell'invito: “è colpa di oskar se ci siamo fermati a cena”, “ecco che vieni a scroccarmi la cena, e non ti fai sentire per i giri in moto”, “oskar è un parassita”, ed anche i genitori di Alessandro, logico, ad infierire contro questa povera creatura, la cui unica sfortuna, è di essere piccola, nera, e molto malvagia..

Neanche le fotografie, mi si lasciava fare in santa pace.

Questa, senza l'intervento di Ely, che continuava a mettersi in mezzo, sarebbe risultata mooolto più interessante..

La mia vendetta l'ho presa su Masque, facendolo arrivare tardi all'appuntamento con la sua compagnia, così impara!

Il viaggio di ritorno non ha offerto niente di particolare da segnalare.. male al culo? Neanche un po'! A quando il prossimo giro?

Arrivati a Cles, Oskar devia inspiegabilmente per una strada che non conosco. Scopro presto che stiamo andando a trovare un suo amico. L'idea era di fare un saluto e poi ripartire… Ma si inizia a scambiare qualche chiacchiera, ci viene offerto da bere, un po' di fortaie e… una cosa tira l'altra… abbiamo finito con lo scroccare la cena! Ovviamente, tutta colpa di Oskar, sul quale abbiamo giustamente scaricato tutti i sensi di colpa! :-D Ci fermiamo un po' più del previsto e viene notte. Salta quindi la seconda parte del percorso, quella che doveva passare per Andalo, San Lorenzo in Banale e Sarche e ripartiamo verso Rovereto, per direttissima.

Io dovevo incontrarmi con degli amici alle 9.30, purtroppo arrivo alle 10.30. Ancora in tuta, chiamo per sapere dove sono e, in sottofondo sento delle lamentele da parte di Andrea, del tipo che "ormai è tardi…", che "a sto punto vanno a casa…" e così via. Cioè? Sei fuori solo da un ora e ti lamenti che è tardi e che in sostanza non hai voglia di aspettarmi. No comment.

A questo punto, mi metto comodo e ricomincio a leggere Solaris.

Il lavaggio moto è avvenuto la mattina dopo. Prima cosa dopo la colazione!! :-)

giovedì 16 agosto 2007

Sondaggi!

Ora ho la possibilità di inserire sondaggi.. il primo, in alto a sinistra.. In quanti lo useranno? Vedendo quante persone vengono qui a curiosare, e il livello di smanettamento, direi 2. Escluso il sottoscritto..

martedì 14 agosto 2007

Rifugio A.Papa

2007 08 14_Papa
Giretto al Papa, oggi. Montagna che mi riserva sempre qualche sorpresa.. dalla primissima volta che ci andai, sbagliando strada (non per colpa mia).. E tutte le altre volte.. col sole, con la neve.. o come oggi, con la pioggia, e la nebbia.. Giretto deciso già dalla settimana scorsa, e i problemi sono sorti il giorno prima, quando ho finalmente realizzato che non saremmo saliti dalle Gallerie, ma dal sentiero degli eroi, da Pian delle Fugazze. Il problema, è che i miei compagni di viaggio. volevano saltare tutto il primo pezzo di strada, prendendo un cazzo di pulmino.. Bah.. con quel tanto, andare su fino al rifugio, no? Personalmente, se vado in montagna, mi metto nell'ordine di idee di camminare, non di tagliare o di portarmi in quota con altri mezzi, che siano su ruote, o via corda.. Vero che magari, per chi meno allenato, ci sia la paura di disperdere troppe energie, ma boh.. punti di vista.. Comunque, per il "giretto" ci sono state prelevate la bellezza di €7.. a testa; eravamo in 5.. per circa mezz'ora di strada.. €35 s'è intascato.. Capisco il pagare il permesso, il costo di manutenzione (???) e il carburante.. peccato che il furgone, come abbiamo notato più o meno tutti, non è che fosse poi sto granché: gomme sgonfie sul davanti, specchietto tenuto su col nastro isolante.. non prometteva niente di buono.. Almeno ci siamo fatti quattro risate. Anche perchè il tempo faceva schifo, siamo saliti sperando in una schiarita, ma come constatato alla fermata del pulmino, non è che ci fosse stato questo gran cambiamento. Anzi, prometteva di peggiorare, se possibile.. Intanto che si decideva il da farsi, il carozzone si era già allontanato, con nei film dell'orrore, quando l'unico mezzo di trasporto, si dilegua in 0.2 secondi. Bah, dopo un rapidissimo pranzetto di Igor, a base di rosbief, la decisione di salire.. Passata la galleria, neanche dirlo, ha iniziato a piovere, ed è salita una foschia che in 20 metri non ci si vedeva già più.. Ma noi eravamo troppo intenti a sparar cazzate, per preoccuparci di queste baggiantate.. Neanche 20 minuti di strada, forse 30 con le mie rapidissime pause fotografiche, ed eravamo al Rifugio A. Papa.. Una rapida occhiata ai dintorni, poi dentro per uno spuntino a base di crostata, lemonsoda, e grappe ai frutti di bosco.. e ripararsi dalla pioggia, che intanto fuori, cadeva di buona lena.. Un'oretta circa di cazzeggio (ho anche cercato di ubriacare il mio gruppo, con poco successo..) a gustarsi il calduccio della stufa, poi giù.. col temporale.. EVVAI! Abbiamo incrociato, proprio sotto al rifugio, anche una signora con ombrello, per ripararsi dalla pioggia.. un parafulmini vagante, insomma.. spero sia arrivata sana e salva. Ma non mi sembra di aver sentito fulmini colpire in prossimità del rifugio.. Arrivati alla galleria, dall'altra parte, il sereno.. quasi, dai.. ma meglio che da dove stavamo scendendo.. E da lì, giù di balla.. non sia mai che il maltempo, decida di venirci dietro! Nella discesa solite chiacchiere di lavoro, sport, e volgarità, come da copione.. Nel complesso mi sono anche divertito, nonostante tutta la corsa per evitare la pioggia.. Prossima volta, Gallerie, ma all'orario che deciderò io... toh!

sabato 11 agosto 2007

Il matrimonio, una cosa seria

Preti di questo calibro, mi farebbero rimettere piede in chiesa, OGNI Domenica..

giovedì 9 agosto 2007

A caccia di temporali

Ieri sera, piccolo giretto in quel di Costaviolina, intenzionato a fotografare fulmini.. che già quando mia madre mi ha visto uscire con tutto il mio armamentario, ed ha saputo dove ero diretto, ha commentato con: "Sei matto, resta a casa".. Bah, sì, può essere vero.. mai stato totalmente a piombino. Ma chissene.. infatti sono salito comunque. Avevo già pensato alla baita degli alpini, come meta.. non tanto per il panorama, coperto parzialmente dalla vegetazione, ma più per il posto riparato. Aspettato, atteso, provato.. il temporale si stava caricando, ma cavolo, fulmini molto pochi.. Di seguito, le foto di prova fatte.
Comunque, ci ritenterò..
2007 08 08_Cercando il temporale

domenica 5 agosto 2007

Aggiornamento flickr

Punto di non ritorno Originally uploaded by oskar3.

Aggiunto qualche foticina, su Flickr.. Per andarle a vedere, cliccare sull'immagine qui sopra, oppure nei link a sinistra.

Per voi, sbirri motorizzati

Dal codice stradale:
Art. 177. Circolazione degli autoveicoli e dei motoveicoli adibiti a servizi di polizia o antincendio e delle autoambulanze. 1. L'uso del dispositivo acustico supplementare di allarme e, qualora i veicoli ne siano muniti, anche del dispositivo supplementare di segnalazione visiva a luce lampeggiante blu è consentito ai conducenti degli autoveicoli e motoveicoli adibiti a servizi di polizia o antincendio, a quelli del corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico del Club Alpino Italiano, nonché agli organismi equivalenti, esistenti nella regione Valle d'Aosta e nelle province autonome di Trento e Bolzano, a quelli delle autoambulanze e veicoli assimilati adibiti al trasporto di plasma ed organi, solo per l'espletamento di servizi urgenti di istituto. I predetti veicoli assimilati devono avere ottenuto il riconoscimento di idoneità al servizio da parte della Direzione generale della M.C.T.C.. Agli incroci regolati, gli agenti del traffico provvederanno a concedere immediatamente la via libera ai veicoli suddetti. 2. I conducenti dei veicoli di cui al comma 1, nell'espletamento di servizi urgenti di istituto, qualora usino congiuntamente il dispositivo acustico supplementare di allarme e quello di segnalazione visiva a luce lampeggiante blu, non sono tenuti a osservare gli obblighi, i divieti e le limitazioni relativi alla circolazione, le prescrizioni della segnaletica stradale e le norme di comportamento in genere, ad eccezione delle segnalazioni degli agenti del traffico e nel rispetto comunque delle regole di comune prudenza e diligenza. 3. Chiunque si trovi sulla strada percorsa dai veicoli di cui al comma 1, o sulle strade adiacenti in prossimità degli sbocchi sulla prima, appena udito il segnale acustico supplementare di allarme, ha l'obbligo di lasciare libero il passo e, se necessario, di fermarsi. È vietato seguire da presso tali veicoli avvantaggiandosi nella progressione di marcia. 4. Chiunque, al di fuori dei casi di cui al comma 1, fa uso dei dispositivi supplementari ivi indicati è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 74 a euro 296. 5. Chiunque viola le disposizioni del comma 3 è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 36 a euro 148.
Mi sembra di capire, che dovreste, mie care forze dell'ordine, accendere sia le luci che la sirena, e tenerle accese, e non mettervi dietro ad un altro veicolo (oggi, la mia moto), ed accenderlo quando vi fa più comodo, per superare, poi spegnerlo, riaccenderlo, e così via. Non è un clacson, idioti! Poi logico, che vi prendiamo per il culo!

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