lunedì 20 agosto 2007

3*2*600cc

Ieri (19 Agosto 2007), giretto sulle due ruote, giusto per sentirci motociclisti incalliti, che quando non sanno cosa fare, basta una scusa per mettere il culo sulla sella. Masque, s'è fatto sentire intorno alle 14.00, mentre stavo uscendo, direzione, casa di Elisotta Weinsteiner. Ero già vestito da motociclista, (anche se avevo la sensazione di aver dimenticato qualcosa, scendendo le scale.. eppure, avevo preso anche il dvd "Il settimo sigillo", e il libro "Le intermittenze della morte"; mmmm, probabile che non fosse niente di importante.. bah, sicuramente, mi sarebbe tornato alla mente più tardi) per cui il ritrovo, è stato fissato a casa della gentilissima, in circa 15 minuti.

Sul posto, conoscendo i tempi di reazione di Masque, ci si è preparato il caffè, ed intanto abbiamo lanciato un paio di idee, tanto per fare: passare dalla Val di Sole, in un posto di cui non ci si ricordava il nome, a trovare Nadia (amica di Ely) che ci sta facendo stagione.. oppure verso Tione, a trovare un suo compagno di banda.. per me un po' tutto andava bene.. mi basta poco: fare chilometri, non correre come un disperato, e fermarmi ogni tot, per qualche fotografia. Altrimenti, cosa me la sono presa a fare la macchina fotografica, no? ;-)

È domenica e che fa un motociclista novello di domenica? Ovviamente va a macinare chilometri! Finito di pranzare, apro google maps e inizio a guardare che strade percorrere, magari qualcosa di nuovo. Nulla. Intanto, piglio il telefono e chiamo Oskar (colla cappa): “Ehi! Sto pomeriggio ho intenzione di fare un giro in moto. Vieni anche tu?” Lui dice che OK e se ho già in mente dove andare. Ancora no – dico io – sto cercando qualche percorso interessante. Lui mi fa che intanto va dalla Elisotta Weinsteiner e di venire lì così decidiamo un po' dove andare. “Va bene, arrivo tra 15 minuti.” Vado allora sulla pagina dei percorsi del Motoclub Tingavert e cerco qualcosa di non troppo lungo. L'itinerario 3 sembra fare al caso: Riva del Garda - Molina di Ledro - Storo - Tione di Trento - Pinzolo - Madonna di Campilio - P.so Campo Carlo Magno - Dimaro - Malè - Cles - Mezzolombardo - Andalo - Molveno - Stenico - Tenno - Riva del Garda. Sono tutte strade che ho già fatto e piuttosto belle. Con l'occasione, invio al curatore della sezione il bel percorso che avevo fatto la settimana prima. Quando ho finito, mi sono accorto che erano passati un po' più di 15 minuti. Mi vesto leggero a vado a piedi dalla Elisotta, che tanto, abita a 50 metri da casa mia.

Arrivato finalmente anche Masque, ma, senza la sua solita bardatura da 600cc.. pantaloni, e canottiera.. molto (poco) fasciòn, davvero.. e subito a giustificarsi, che preferiva decidere prima, dove andare, e tutto il resto.. bella la scusa: lo abbiamo capito che non voleva farsi l'ennesima sauna, dentro la tuta in pelle. Guarda che lo facciamo per il tuo bene, per mantenerti longilineo! Non ci divertiamo mica!

perdere la vita da motociclista... io magari, un po' sì.. e comunque, se non vuoi sudare nella tuta fetish, meglio che lasci ed è ora che ti compri uno scooter..

Arrivo. Saluti. Si sorprendono che non sia in tuta. Non dovrò mica mettermi a fare la sauna già da subito per 50 metri di strada?? Caffè. Chiacchiere. Propongo il percorso. Tutti d'accordo ed intanto passano in rassegna tutti gli amici da chiamare che abitano da quelle parti. Sotto sotto, spero che siano preferibilmente amiche gnocche. :-)

Dopodiché Oskar si ricorda di due cose: deve andare in bagno e ha dimenticato il paraschiena a casa sua. No comment. Si decide di partire e che mi raggiungevano sotto casa mia quando pronti. Torno a casa a mettermi l'armatura e tirare fuori la moto. Sono fuori dal garage e ancora non è arrivato nessuno. Faccio squillo. Aspetto. Mi chiama Oskar (al quale devo rispondere con il casco in testa… che è un casino: la gente che passava vedeva sto imbecille in moto che parlava al cellulare tenendolo davanti alla visiera del casco), che Lelisa si sta ancora preparando e di venire intanto lì, che si fa il pieno. Donne. 20cl di sudore dopo, appare finalmente la mia cuginastra. Quindi, si può partire a recuperare il paraschiena. Fatto anche quello, finalmente si parte per il giro. Chi sta davanti? Stai tu, Oskar, che se vuoi fermarti e fare foto, basta che ti fermi e ti seguo. E poi, altrimenti mi dici che tiro e che non mi fermo mai. :-P

Deciso dirigerci verso la Val di Ledro, Storo, salire per la Val del Chiese, fino a Pinzolo, in Val Rendena, sosta alla Chiesa di S.Virgilio, permettendomi di fare qualche fotografia, riprendere per Madonna di Campiglio, Dimaro in Val di Sole, Val di Non (nessun errore! ;-P), e ritorno a casa. E' stato la prima proposta fatta da Masque, da quanto ho capito, è uno dei percorsi che è andato a cercarsi su internet.. questi motociclisti moderni, che i percorsi li trovano preconfezionati.. MAH!

Accettato subito, considerando che permetteva di passare sia vicino a Tione, che in Val di Sole.

Mentre Masque app si scolava il suo zucchero con caffè (tre cucchiai di zucchero!!!), ne horofittato per una seduta sul trono di ceramica.. son cose che danno soddisfazioni!

Nel frattempo, Ely sentiva le due persone, di cui naturalmente, una era incasinata, e l'altra, nessun segno di risposta.. “Chiamatemi se passate da queste parti”, vero Nadia? ;-P

Cambiare il programma? Naaaaaaaaaah... Anche per evitare di perdere altri 15 minuti, nella migliore delle ipotesi, a proporre altre alternative. Confermato ritrovo al distributore sotto casa di Masque, nel giro di una ventina di minuti: il tempo di farlo andare a casa, (5 minuti al massimo a piedi), mettersi la tuta (17 minuti con la chiusura di tutte le cerniere), e scendere a prendere la moto (3 minuti, grazie all'ascensore).

Lasso di tempo più che sufficiente, solitamente, prepararci a nostra volta.. e per realizzare, cosa diavolo avessi dimenticato: la protezione per la schiena.. la protezione per la schiena? Ma come cazzo... non ci metto neanche il culo, sulla moto, se non ho giacca in pelle, guanti, stivali, e tartaruga..

Colpa di Masque, e della roba che dovevo rendergli! Già m'immaginavo che qualcuno, avrebbe criticato con un: "Ma dimentichi sempre qualcosa? Io sono lento, ma ho sempre tutto.." come no.. e la macchina fotografica? :-P

E per non essere da meno, Ely non sapeva cosa mettersi. Volevo (probabilmente l'ho anche fatto) dirle di mettersi minigonna, sandalini (meglio se con tacco, e ottimo se a spillo), canottiera di quelle leggere.. Come i miei "motociclisti" preferiti, quelli che li vedi passare, in maniche corte, a cavallo di moto stradali (R1 generalmente).. oppure su scooteroni (per stavolta, li considererò motociclisti), calzando infradito.. Eravamo già in ritardo sui tempi di Masque (molto grave!!), e dovevamo fare pieno, e passare da me.. neanche a dirlo, squillino per avvisare che l'altra moto, era già pronta al distributore.. lo richiamo, e ci mette una vita a rispondere.. ed in più, boh, sento strano rumore di sottofondo.. viva voce? Mah.. "Cambio di programma: torna qui sotto, Ely si sta ancora preparando, sai come sono le donne! Io ti aspetto di sotto, e facciamo il pieno. Poi sosta da me, che ho dimenticato la tartaruga".

Ma la vita di noi motociclisti, è dura, il fato ci è avverso: non avevo soldi nel portafogli, e la macchinetta non mi leggeva la tessera del bancomat.. Ho trattenuto un bestemmione che avrebbe potuto incenerire un vagone pino di seguaci dell'azione cattolica.. prossima tappa, distributore sulla statale, verso casa mia, appena Ely ci avesse concesso la grazia di scendere..

Partenza, e dopo nemmeno tre minuti, prima sosta: un po' di liquido per le due signorine ruggenti, poi via! Altri 3 minuti di guida, fino a casa mia. Zak e tak ero di ritorno, con la protezione già allacciata. Io: "Chi fa strada?", "Fai tu, così almeno ogni tanto facciamo tappa, quando decidi di far foto". E così sia.

Viaggio tranquillo fino all'uscita in Val di Ledro, dove abbiamo trovato un pochino di coda, dovuta al classico "bago" su quattro ruote.. di quelli che non superano mai i 50 Km/h fuori città, e che se vedono un paio di tornanti, se la fanno addosso.. la strada, fin dopo al Lago di Ledro è stretta e tortuosa, e sono pochi i punti dove sia consigliabile superare (specie se si ha un passeggero che per palesare la sua contrarierà ai sorpassi azzardati, sferra pugni a tradimento nelle costole), infatti due Ducati stradali, ho avuto paura di vederle spiaccicate su un tornante.. deficienti.. che oltretutto, il primo, credevo volesse passarmi sotto allo specchietto, da quanto l'ho sentito vicino.

Tutto normale fino a Riva del Garda, anzi, c'erano parecchie meno code di quello che temevo. La strada da Riva a Storo è molto bella, se solo ci fosse meno traffico, ci si potrebbe fidare a percorrerla con andatura bella allegra. Purtroppo, la cosa diventa rischiosa perché ci sono sempre buone possibilità di trovarsi un camper piantato in curva o una corriera. Poi Oskar, con la sua indole mototuristica e zavorra appresso, non può permettersi di correre. :-P Comunque, ho avuto la conferma che finalmente sto facendo pace con i tornanti, almeno quelli in salita. Le curve veloci della Val di Cembra avevano fatto il loro buon lavoro di sbloccare i timori: la prima volta che, mentre sei in piega, senti un rumore di moto provenire da dietro, ti raddrizzi, guardi lo specchietto e non vedendo nessuno realizzi che quello non era il motore di un altro, ma il rumore del tuo motore riflesso dall'asfalto, finisci col volerne sempre di più! :-)

Tra un sorpasso (ponderato) e l'altro, arrivo al lago, dove ci aspetta un'altra scena: un cane misto topo, in mezzo alla strada, forse per correre dal padrone, o via dal padrone, comunque con manie suicide, stava per finire sotto al rimorchio della macchina davanti a me.. rimorchio carico di canoe, per essere precisi.. credo si sia fermato a un 20 centimetri massimi dalla ruota.. inutile dire che come l'ho visto, mi sono attaccato ai freni, non senza notare che la bestia faceva ora per venirmi incontro.. ma allora te la cerchi! Fortunatamente, dopo un momento di smarrimento, la bestia è passata dall'altra parte, incolume.. spero abbia azzannato alle palle il padrone, se uomo, e nella zona corrispondente, se donna.. ma certa gente, usare il guinzaglio, fa schifo? Poi hanno il coraggio di piangere, anche..

Rallentato il ritmo di marcia un pochino, per evitare altre sorprese, e lasciarmi alle spalle la zona, un po' troppo trafficata.

Dalle parti del Lago di Ledro accade lo strano episodio del cane ebete. Siamo in fila, dietro ad una automobile con rimorchio contenente alcune canoe, e non ti sbuca in mezzo alla strada questa specie di pecora bonsai? Di quei cagnolini piccoli, bianchi e riccioluti che hanno il cervello grande come una noce e, nella maggior parte dei casi, si comportano come dei nevrotici sotto LSD? Nel giro di pochi secondi ha cercato di farsi investire dalla macchina, dal suo rimorchio e da Oskar, continuando a zigzagare avanti e indietro, in preda ad un attacco di panico, o forse per essere più sicuro di farsi investire da noi, che non riusciamo a capire se vuole attraversare la corsia o ritornare da dove è venuto, o magari perché indeciso su quale ruota buttarsi sotto. Avendo visto la scena da una certa distanza, non sono stato colto di sorpresa, però immagino che lo spavento per quelli davanti non sia stato poco. Ovviamente, sarebbe stata troppa grazia per il padrone (che evidentemente condivide col cane le capacità cognitive), tenere la pantegana bianca al guinzaglio!

Poco dopo, continuando a seguire il rimorchio con le canoe, veniamo letteralmente sverniciati da un ducatista su quella che mi sembrava una bellissima 1098. Mossa piuttosto azzardata, dato che eravamo in una curva cieca, ma durante il tragitto non abbiamo visto cocci rossi per la strada, quindi suppongo che gli sia andata bene.

Ci liberiamo del rimorchiato e finalmente abbiamo un po' di strada libera davanti. La gixerina mi comunica telepaticamente che vorrebbe tanto farsi una corsetta (e lo sottolinea facendo partire la ventola di raffreddamento), purtroppo non posso accontentarla, col mototurista lì davanti, che poi non aspetta altro per dirmi che noi sportivi siamo sempre lì a correre. :-P Si aumenta comunque un po' il passo ed il viaggio diventa molto più godibile.

Gli ultimi tornanti, prima di arrivare a Storo, mi ricordano che ho ancora un conto in sospeso con la loro specie, ed infatti li faccio pianissimo… Ah! Ma un giorno fregherò anche voi, maledetti! :-D

Arrivati a Storo, prima vera sosta, per una telefonata a Ceino, che ci ha raggiunti e pagato da bere al bar, e per un paio di foto ad una fontana col muco al naso.. yeah!

Da 2007 08 19_Mo...
Da 2007 08 19_Mo...

E approfittarne per fare gli sciocchi, giusto Masque?
Da 2007 08 19_Mo...

Bryan invece mi ha risposto dalla Toscana, il cialtrone! Ma ti pare il caso di andare in ferie, quando veniamo a trovarti?

Ma da quando, a Storo, è usanza andare a fregare manichini blu?!

E rischiare una gamba, nel farlo?!!

Arriviamo a Storo e parcheggiamo in una piazzetta caratterizzata da un paio di fontane che, oltre all'acqua, sembrano secernere dello strano muco verde dal nasale. Ci fermiamo un po' per una rinfrescata, assieme ad un amico di Oskar, che pare avere lo strano hobby di fregare manichini!!

Ripreso la strada, salendo verso Pinzolo, e a giudicare dalla strada bagnata, stavamo correndo proprio dietro al mal tempo.. sosta nello spiazzo sterrato vicino alla chiesa di San Virgilio, per scaricare un po' di acqua, ed un paio di foto al famoso affresco di Baschenis..ed ignorando Masque, che si lamentava della moto sporca di fango.. bah, motociclisti da pista!! Il custode, vedendoci fuori a guardare l'opera, ci ha invitati a dare un occhio all'interno.. un pochino titubanti (io e Masuqe, contemporaneamente in una chiesa?!! Cosa tireppe, il Papa?) abbiamo accettato l'invito, e abbiamo fatto bene: la prima cosa che ho notato, un altare completamente nero con dei teschi bianchi raffigurati sul marmo..

"CAPITAN HARLOCK!" volevo urlare, magari attaccandomi ad una delle colonne a mo di albero di nave.. ma non credo sia cosa carina, da fare in un posto sacro, vero?

Il tizio ci ha spiegato che non si trattava di un altare per pirati (UUUUuuuffa!), ma per i funerali, ed altre informazioni sulla storia della chiesa, dell'affresco (al momento in restauro), e dell'autore. Pare avesse realizzato l'opera come denuncia al vescovo di allora, che permise (o forse fu lo stesso mandante, non ho capito bene) la condanna a morte di parecchi contadini..

Ringraziato il custode, che stava per chiudere, e ci siamo diretti alle moto, incrociando un coppia con prole diretta all'interno della chiesa.. Brutto lavoro, quello del custode..

Appena rinfrescati e risposati ripartiamo verso Tione/Pinzolo/Madonna di Campiglio. A Pinzolo pare ci sia una chiesetta con raffigurata la "danza macabra" (link o foto) (http://en.wikipedia.org/wiki/Danse_Macabre), l'unica qua in trentino (poi, scopriremo che ne esistono altre due).

A pochi km da Pinzolo, la strada diventa improvvisamente bagnata. L'idea di Oskar è che stiamo seguendo un temporale. Quindi, la situazione è del tipo Strada pulita… Temporale che si diverte a infradiciare la strada per… Noi. Molto gentile come temporale! Arrivati a Pinzolo, realizzo quando questa strada bagnata abbia insozzato la mia povera piccola motina. Tutta la carena davanti a chiazze marrone per l'acqua sollevata dalla ruota di Oskar e tutta la parte dietro, marrone per l'acqua che ho sollevato io. :-( Appena tornato a casa, sarà d'obbligo un bel bagnetto!

Parcheggiamo in un piazzale non asfaltato, mettendo due pezzi di mattone sotto ai cavalletti, in modo che non affondino nella terra e entriamo nel cortile della famosa chiesetta.

Jöns: Che cosa dipingi?

Pittore: La danza della morte.

Jöns: E quella è la morte?

Pittore: Sì. Che prima o dopo danza con tutti.

Jöns: Che argomento triste che hai scelto.

Pittore: Voglio ricordare alla gente che tutti quanti dobbiamo morire.

Jöns: Non servirà a rallegrarla…

Pittore: E chi ha detto che ho intenzione di rallegrare la gente? Che guardino e piangano.

Jöns: Invece di guardare chiuderanno gli occhi…

Pittore: E io dico che li apriranno. Un teschio spesso interessa molto di più di una donna nuda.

Jöns: Se li spaventi, però…

Pittore: Li fai pensare…

Jöns: E se pensano…

Pittore: Si spaventano ancora di più.

Jöns: …E corrono a buttarsi in braccio ai preti!

Le pareti esterne sono affrescate da dipinti che raffigurano la morte, come scheletro, che attende alle spalle di varie persone, dal contadino, al vescovo, all'imperatore.

Apprendiamo dal custode che l'affresco è stato dipinto come protesta contro il vescovo dell'epoca, che fece condannare a morte moltissimi contadini. Lo stesso autore, dipinse altre due chiese trentine, con la stessa danza macabra.

Anche nel cimitero esterno c'erano alcune lapidi con raffigurati dei teschi, ed all'interno della chiesa, un altare portava un teschio bianco su sfondo nero. Nonostante facesse pensare ad un avvertimento riguardo l'alta tensione, era l'altare usato per i funerali. Electric Funeral!! http://youtube.com/watch?v=f3mkaPFFHHw

Scattate alcune foto, riprendiamo il viaggio, che prosegue bagnato ancora per un po'.

Via ancora, a macinare chilometri, ma questa volta, un paio di sbandate mi fanno capire che non è il caso di tenere velocità troppo sostenute.. infatti crollano, specie sui tornanti, fino a Madonna di Campiglio.. da qui verso il Dimaro, la temperatura cala parecchio, e penso ad Ely, poverina, che sicuramente dietro sarà assiderata.. Ma la ragazza è tosta, e mi dice di andare avanti.. e comunque, il fresco mantiene giovani, no?

Giù in val di Sole, e via in quella di Non, dove mi viene in mente, dovrebbe essere a casa Alessandro.. perché non dargli un saluto, che se venisse a sapere del mio passaggio, sicuramente me la menerebbe? Quindi esco dalla strada principale, sicuri di causare disorientamento in Masque, dietro.. l'idea è di dargli un saluto, fare due chiacchiere, e filare, magari verso Andalo.. sotto casa sua, gli squillo, e non risponde. Risquillo, e niente.. che sia in giro? Facciamo per ripartire, quando mi richiama.. semplicemente era sotto la doccia, appena rientrato da un “massacrante” giro in bicicletta. Invitati ad entrare, dapprima ci è stato offerto da bere, e molto volentieri abbiamo accettato.. poi come i parassiti che siamo, nonostante molti tentennamenti, ci siamo lasciati rimpinzare di cibarie, dalle crostate, alle “fortaie”, fino alla pasta.. neanche farlo a posta, nonostante non fossi l'unico a ingurgitare roba, mi è stato fatto carico di tutto il peso morale dell'invito: “è colpa di oskar se ci siamo fermati a cena”, “ecco che vieni a scroccarmi la cena, e non ti fai sentire per i giri in moto”, “oskar è un parassita”, ed anche i genitori di Alessandro, logico, ad infierire contro questa povera creatura, la cui unica sfortuna, è di essere piccola, nera, e molto malvagia..

Neanche le fotografie, mi si lasciava fare in santa pace.

Questa, senza l'intervento di Ely, che continuava a mettersi in mezzo, sarebbe risultata mooolto più interessante..

La mia vendetta l'ho presa su Masque, facendolo arrivare tardi all'appuntamento con la sua compagnia, così impara!

Il viaggio di ritorno non ha offerto niente di particolare da segnalare.. male al culo? Neanche un po'! A quando il prossimo giro?

Arrivati a Cles, Oskar devia inspiegabilmente per una strada che non conosco. Scopro presto che stiamo andando a trovare un suo amico. L'idea era di fare un saluto e poi ripartire… Ma si inizia a scambiare qualche chiacchiera, ci viene offerto da bere, un po' di fortaie e… una cosa tira l'altra… abbiamo finito con lo scroccare la cena! Ovviamente, tutta colpa di Oskar, sul quale abbiamo giustamente scaricato tutti i sensi di colpa! :-D Ci fermiamo un po' più del previsto e viene notte. Salta quindi la seconda parte del percorso, quella che doveva passare per Andalo, San Lorenzo in Banale e Sarche e ripartiamo verso Rovereto, per direttissima.

Io dovevo incontrarmi con degli amici alle 9.30, purtroppo arrivo alle 10.30. Ancora in tuta, chiamo per sapere dove sono e, in sottofondo sento delle lamentele da parte di Andrea, del tipo che "ormai è tardi…", che "a sto punto vanno a casa…" e così via. Cioè? Sei fuori solo da un ora e ti lamenti che è tardi e che in sostanza non hai voglia di aspettarmi. No comment.

A questo punto, mi metto comodo e ricomincio a leggere Solaris.

Il lavaggio moto è avvenuto la mattina dopo. Prima cosa dopo la colazione!! :-)

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