Sul posto, conoscendo i tempi di reazione di Masque, ci si è preparato il caffè, ed intanto abbiamo lanciato un paio di idee, tanto per fare: passare dalla Val di Sole, in un posto di cui non ci si ricordava il nome, a trovare Nadia (amica di Ely) che ci sta facendo stagione.. oppure verso Tione, a trovare un suo compagno di banda.. per me un po' tutto andava bene.. mi basta poco: fare chilometri, non correre come un disperato, e fermarmi ogni tot, per qualche fotografia. Altrimenti, cosa me la sono presa a fare la macchina fotografica, no? ;-)
Arrivato finalmente anche Masque, ma, senza la sua solita bardatura da 600cc.. pantaloni, e canottiera.. molto (poco) fasciòn, davvero.. e subito a giustificarsi, che preferiva decidere prima, dove andare, e tutto il resto.. bella la scusa: lo abbiamo capito che non voleva farsi l'ennesima sauna, dentro la tuta in pelle. Guarda che lo facciamo per il tuo bene, per mantenerti longilineo! Non ci divertiamo mica!
perdere la vita da motociclista... io magari, un po' sì.. e comunque, se non vuoi sudare nella tuta fetish, meglio che lasci ed è ora che ti compri uno scooter..
Deciso dirigerci verso la Val di Ledro, Storo, salire per la Val del Chiese, fino a Pinzolo, in Val Rendena, sosta alla Chiesa di S.Virgilio, permettendomi di fare qualche fotografia, riprendere per Madonna di Campiglio, Dimaro in Val di Sole, Val di Non (nessun errore! ;-P), e ritorno a casa. E' stato la prima proposta fatta da Masque, da quanto ho capito, è uno dei percorsi che è andato a cercarsi su internet.. questi motociclisti moderni, che i percorsi li trovano preconfezionati.. MAH!
Accettato subito, considerando che permetteva di passare sia vicino a Tione, che in Val di Sole.
Mentre Masque app si scolava il suo zucchero con caffè (tre cucchiai di zucchero!!!), ne horofittato per una seduta sul trono di ceramica.. son cose che danno soddisfazioni!
Nel frattempo, Ely sentiva le due persone, di cui naturalmente, una era incasinata, e l'altra, nessun segno di risposta.. “Chiamatemi se passate da queste parti”, vero Nadia? ;-P
Cambiare il programma? Naaaaaaaaaah... Anche per evitare di perdere altri 15 minuti, nella migliore delle ipotesi, a proporre altre alternative. Confermato ritrovo al distributore sotto casa di Masque, nel giro di una ventina di minuti: il tempo di farlo andare a casa, (5 minuti al massimo a piedi), mettersi la tuta (17 minuti con la chiusura di tutte le cerniere), e scendere a prendere la moto (3 minuti, grazie all'ascensore).
Lasso di tempo più che sufficiente, solitamente, prepararci a nostra volta.. e per realizzare, cosa diavolo avessi dimenticato: la protezione per la schiena.. la protezione per la schiena? Ma come cazzo... non ci metto neanche il culo, sulla moto, se non ho giacca in pelle, guanti, stivali, e tartaruga..
Colpa di Masque, e della roba che dovevo rendergli! Già m'immaginavo che qualcuno, avrebbe criticato con un: "Ma dimentichi sempre qualcosa? Io sono lento, ma ho sempre tutto.." come no.. e la macchina fotografica? :-P
E per non essere da meno, Ely non sapeva cosa mettersi. Volevo (probabilmente l'ho anche fatto) dirle di mettersi minigonna, sandalini (meglio se con tacco, e ottimo se a spillo), canottiera di quelle leggere.. Come i miei "motociclisti" preferiti, quelli che li vedi passare, in maniche corte, a cavallo di moto stradali (R1 generalmente).. oppure su scooteroni (per stavolta, li considererò motociclisti), calzando infradito.. Eravamo già in ritardo sui tempi di Masque (molto grave!!), e dovevamo fare pieno, e passare da me.. neanche a dirlo, squillino per avvisare che l'altra moto, era già pronta al distributore.. lo richiamo, e ci mette una vita a rispondere.. ed in più, boh, sento strano rumore di sottofondo.. viva voce? Mah.. "Cambio di programma: torna qui sotto, Ely si sta ancora preparando, sai come sono le donne! Io ti aspetto di sotto, e facciamo il pieno. Poi sosta da me, che ho dimenticato la tartaruga".
Ma la vita di noi motociclisti, è dura, il fato ci è avverso: non avevo soldi nel portafogli, e la macchinetta non mi leggeva la tessera del bancomat.. Ho trattenuto un bestemmione che avrebbe potuto incenerire un vagone pino di seguaci dell'azione cattolica.. prossima tappa, distributore sulla statale, verso casa mia, appena Ely ci avesse concesso la grazia di scendere..
Partenza, e dopo nemmeno tre minuti, prima sosta: un po' di liquido per le due signorine ruggenti, poi via! Altri 3 minuti di guida, fino a casa mia. Zak e tak ero di ritorno, con la protezione già allacciata. Io: "Chi fa strada?", "Fai tu, così almeno ogni tanto facciamo tappa, quando decidi di far foto". E così sia.
Viaggio tranquillo fino all'uscita in Val di Ledro, dove abbiamo trovato un pochino di coda, dovuta al classico "bago" su quattro ruote.. di quelli che non superano mai i 50 Km/h fuori città, e che se vedono un paio di tornanti, se la fanno addosso.. la strada, fin dopo al Lago di Ledro è stretta e tortuosa, e sono pochi i punti dove sia consigliabile superare (specie se si ha un passeggero che per palesare la sua contrarierà ai sorpassi azzardati, sferra pugni a tradimento nelle costole), infatti due Ducati stradali, ho avuto paura di vederle spiaccicate su un tornante.. deficienti.. che oltretutto, il primo, credevo volesse passarmi sotto allo specchietto, da quanto l'ho sentito vicino.
Tra un sorpasso (ponderato) e l'altro, arrivo al lago, dove ci aspetta un'altra scena: un cane misto topo, in mezzo alla strada, forse per correre dal padrone, o via dal padrone, comunque con manie suicide, stava per finire sotto al rimorchio della macchina davanti a me.. rimorchio carico di canoe, per essere precisi.. credo si sia fermato a un 20 centimetri massimi dalla ruota.. inutile dire che come l'ho visto, mi sono attaccato ai freni, non senza notare che la bestia faceva ora per venirmi incontro.. ma allora te la cerchi! Fortunatamente, dopo un momento di smarrimento, la bestia è passata dall'altra parte, incolume.. spero abbia azzannato alle palle il padrone, se uomo, e nella zona corrispondente, se donna.. ma certa gente, usare il guinzaglio, fa schifo? Poi hanno il coraggio di piangere, anche..
Rallentato il ritmo di marcia un pochino, per evitare altre sorprese, e lasciarmi alle spalle la zona, un po' troppo trafficata.
Arrivati a Storo, prima vera sosta, per una telefonata a Ceino, che ci ha raggiunti e pagato da bere al bar, e per un paio di foto ad una fontana col muco al naso.. yeah!
| Da 2007 08 19_Mo... |
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Bryan invece mi ha risposto dalla Toscana, il cialtrone! Ma ti pare il caso di andare in ferie, quando veniamo a trovarti?
Ma da quando, a Storo, è usanza andare a fregare manichini blu?!
E rischiare una gamba, nel farlo?!!
Ripreso la strada, salendo verso Pinzolo, e a giudicare dalla strada bagnata, stavamo correndo proprio dietro al mal tempo.. sosta nello spiazzo sterrato vicino alla chiesa di San Virgilio, per scaricare un po' di acqua, ed un paio di foto al famoso affresco di Baschenis..ed ignorando Masque, che si lamentava della moto sporca di fango.. bah, motociclisti da pista!! Il custode, vedendoci fuori a guardare l'opera, ci ha invitati a dare un occhio all'interno.. un pochino titubanti (io e Masuqe, contemporaneamente in una chiesa?!! Cosa tireppe, il Papa?) abbiamo accettato l'invito, e abbiamo fatto bene: la prima cosa che ho notato, un altare completamente nero con dei teschi bianchi raffigurati sul marmo..
"CAPITAN HARLOCK!" volevo urlare, magari attaccandomi ad una delle colonne a mo di albero di nave.. ma non credo sia cosa carina, da fare in un posto sacro, vero?
Il tizio ci ha spiegato che non si trattava di un altare per pirati (UUUUuuuffa!), ma per i funerali, ed altre informazioni sulla storia della chiesa, dell'affresco (al momento in restauro), e dell'autore. Pare avesse realizzato l'opera come denuncia al vescovo di allora, che permise (o forse fu lo stesso mandante, non ho capito bene) la condanna a morte di parecchi contadini..
Ringraziato il custode, che stava per chiudere, e ci siamo diretti alle moto, incrociando un coppia con prole diretta all'interno della chiesa.. Brutto lavoro, quello del custode..
Pittore: La danza della morte.
Pittore: Sì. Che prima o dopo danza con tutti.
Jöns: Che argomento triste che hai scelto.
Pittore: Voglio ricordare alla gente che tutti quanti dobbiamo morire.
Jöns: Non servirà a rallegrarla…
Pittore: E chi ha detto che ho intenzione di rallegrare la gente? Che guardino e piangano.
Jöns: Invece di guardare chiuderanno gli occhi…
Pittore: E io dico che li apriranno. Un teschio spesso interessa molto di più di una donna nuda.
Pittore: Si spaventano ancora di più.
Jöns: …E corrono a buttarsi in braccio ai preti!
Scattate alcune foto, riprendiamo il viaggio, che prosegue bagnato ancora per un po'.
Via ancora, a macinare chilometri, ma questa volta, un paio di sbandate mi fanno capire che non è il caso di tenere velocità troppo sostenute.. infatti crollano, specie sui tornanti, fino a Madonna di Campiglio.. da qui verso il Dimaro, la temperatura cala parecchio, e penso ad Ely, poverina, che sicuramente dietro sarà assiderata.. Ma la ragazza è tosta, e mi dice di andare avanti.. e comunque, il fresco mantiene giovani, no?
Giù in val di Sole, e via in quella di Non, dove mi viene in mente, dovrebbe essere a casa Alessandro.. perché non dargli un saluto, che se venisse a sapere del mio passaggio, sicuramente me la menerebbe? Quindi esco dalla strada principale, sicuri di causare disorientamento in Masque, dietro.. l'idea è di dargli un saluto, fare due chiacchiere, e filare, magari verso Andalo.. sotto casa sua, gli squillo, e non risponde. Risquillo, e niente.. che sia in giro? Facciamo per ripartire, quando mi richiama.. semplicemente era sotto la doccia, appena rientrato da un “massacrante” giro in bicicletta. Invitati ad entrare, dapprima ci è stato offerto da bere, e molto volentieri abbiamo accettato.. poi come i parassiti che siamo, nonostante molti tentennamenti, ci siamo lasciati rimpinzare di cibarie, dalle crostate, alle “fortaie”, fino alla pasta.. neanche farlo a posta, nonostante non fossi l'unico a ingurgitare roba, mi è stato fatto carico di tutto il peso morale dell'invito: “è colpa di oskar se ci siamo fermati a cena”, “ecco che vieni a scroccarmi la cena, e non ti fai sentire per i giri in moto”, “oskar è un parassita”, ed anche i genitori di Alessandro, logico, ad infierire contro questa povera creatura, la cui unica sfortuna, è di essere piccola, nera, e molto malvagia..
Neanche le fotografie, mi si lasciava fare in santa pace.
Questa, senza l'intervento di Ely, che continuava a mettersi in mezzo, sarebbe risultata mooolto più interessante..
La mia vendetta l'ho presa su Masque, facendolo arrivare tardi all'appuntamento con la sua compagnia, così impara!
Il viaggio di ritorno non ha offerto niente di particolare da segnalare.. male al culo? Neanche un po'! A quando il prossimo giro?
A questo punto, mi metto comodo e ricomincio a leggere Solaris.
Il lavaggio moto è avvenuto la mattina dopo. Prima cosa dopo la colazione!! :-)
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