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| 2007 07 03_Viaggio per Valencia |
Mah, niente di che, un po' di foto, un po' di pare, un po' di tutto e di po' niente. Ed alle volte, delirio sotto controllo
domenica 8 luglio 2007
"Giretto" a Valencia (partenza!)
Settimana scorsa, esattamente il Lunedì 02 Luglio (anche se esattamente sarebbe stato il 03), è stato il tanto atteso giorno, della mia partenza per Valencia, con un altro ragazzo, Roberto, conosciuto il giorno prima. No, nessuna fuga d'amore, ci siamo molto semplicemente offerti come autisti, per trasportare gli strumenti musicali dell'orchestra fiati del Liceo Rosmini di Rovereto.
Il mezzo, un furgone Ford Transit, noleggiato per noi dall'organizzazione, che già dai primi chilometri, si è dimostrato ciò che doveva essere: comodo.
Ed è pure nuovo, a giudicare dall'odore, e dai chilometri segnati.
Naturalmente, come scritto in precedenza, Lunedì non sono riuscito a dormire come avrei voluto, ma la sera, nonostante tutto, non mi sentivo neanche troppo rincoglionito.
Ritrovo a Volano con Roberto, verso le 22.00, per aspettare che i musici finissero prove, e ne abbiamo approfittato per sistemare le nostre cose, sia i bagagli con il necessario per il soggiorno, sia i vari (2) frighi da viaggio (tra i quali spiccava quello prestatomi da mio fratello: con presa all'accendi sigari per raffreddare.. grandioso.), ma anche tutta la tecnologia utile per il viaggio: palmare con navigatore (utilissimo), lettore cd (in mattinata avevamo constato l'assenza di lettori di qualsiasi tipo.. solo una misera radiolina), e alimentatore per accendi sigari con presa 220V, più ciabatta per collegare il suddetto lettore cd, il palmare, i cellulari, e se avessimo voluto, anche le luci dell'albero di Natale. Che a pensarci ora, non sarebbe stata neanche brutta, come idea: immaginatevi un furgone bianco, ricoperto di lucine colorate a intermittenza, sfrecciare carico di strumenti nella notte, prima Italia, poi Francia, ed infine in Spagna.. ricordarsene, la prossima volta..
Il furgone è dotato di due prese per accendi sigari, e nonostante avesse tutto questo ben di Tecnologia a succhiare energia, non ha mai perso un colpo. Al limite, lo si doveva tenere un pochino più allegro alla partenza, per i primi due metri.
Finito queste operazioni, mi sono accorto di non aver ancora ricaricato il cellulare, quindi partiti alla ricerca di un Bancomat. Naturale, che l'unico trovato a Volano, non fosse abilitato a ricaricare i cellulari.. o meglio, lo faceva solo per le schede della Coop! Preso per Rovereto. Tanto non era il chilometro in più, a fermarci. Cavolo, proprio no.. Ricaricato, tornati alla sala prove, aspettato un dieci minuti, e finalmente gli altri hanno iniziato a scendere in strada. Non mi dilungo su queste operazioni, dico solo che hanno portato via parecchio tempo.
Alle 24.00, partenza! Mi metto io alla guida, ci dirigiamo verso l'autostrada, e dopo nemmeno cinque minuti, già ci chiamano, dicendo di fermarci.. benone, penso, visto che dobbiamo anche passare da Brescia, e da Rovato, a caricare altri strumenti.. da notare, che della fermata di Brescia, ero l'unico ad esserne informato! Tutta la sera a dire: "ma sta tipa di Brescia?" e gli altri: "Nono tranquillo, devi andare a Rovato, niente Brescia".. Fortuna che 'sta tipa, Hilary, s'è fatta sentire... ed in tempo. Ed è stata anche puntuale: arrivati al posto indicato, era già lì, che ci aspettava. Neanche un bacietto con la lingua per ringraziarci, però.. w la gratitudine.. caricato il trombone (strumento) sul furgone, con mille raccomandazioni, e via.
Ingresso in autostrada, e via per Rovato.. segnalate code, e già si temeva, in cabina, di perdere ore.. trovato solamente lavori sulla tratta, e nulla più.. usciti a Rovato, attesa di dieci minuti; discutendo su quanta gente uscisse, la notte, in un posto insulso come Rovato.. arriva il tizio, e ci molla la sua tuba. Una ragazza col trombone, un uomo con la tuba. I musicisti, secondo me, sono un pochino pervertiti.. A parte che quel cazzo di affare a momenti mi fa prendere una grezza, il tipo non la smetteva di menarla di starci attenti. Se Hilary aveva usato 1000 raccomandazioni, questo era almeno a 100000. Il motivo, l'ho capito poi..
Ripreso per l'ennesima volta l'autostrada, ed alle 02.11 ci si immetteva sulla A21, Torino-Genova. Il conta chilometri era stato azzerato alla partenza da Volano, e segnava 305Km quando abbiamo effettuato il primo cambio guida, dopo una bella pisciatina.. all'incirca, alle 03.42 sull'orologio del mezzo.
Dovrei aver sonnecchiato.. le corse del giorno prima, si sono fatte sentire.
Alle 04.12, arrivo nei pressi di La Spezia, un po' di indecisione sugli svincoli, ma nulla di rilevante, a parte forse dei camion, che se ne restavano, tranquilloni loro, in mezzo alla strada, a cavallo della riga mezzana..
Km 571.9, ore 06.42 Roberto cede alla fame, e ci cambiamo di posto. Mettiamo anche €60,0 di gasolio, avendo sentito dire che in Francia, il carburante, lo fanno pagare di più.. Ed io non vedo perché lasciare i soldi ai francesi.. tutti spocchiosi, con le loro baghette (un po' di stereotipi, che non fanno mai male).. Riprendo io la guida, e alle 07.03, passiamo il confine, Siamo in Formaggiolandia. Chilometri percorsi: 605.3; avanti Savoia! (questa per Alan) fino alle 08.30 km 723.5 altra pisciata, in stazione di servizio francese.. e devo dire, decisamente tenuta bene, molto pulita.. un pochino meno il tizio che ho visto svuotare la vescica e non lavarsi le mani dopo..
Cambio autista, ma non sono rimasto con le mani in mano: la Francia, ha autostrade privatizzate, da quanto ho capito, ed ogni tot km, si arriva ad un casello, per pagare.. vi avviso, portatevi parecchia moneta, specie se andare in macchina, con la quale potere passare per i cancelli automatici, che accettano monete. Cancelli a noi preclusi per le dimensioni del furgone, e per la necessità di farsi rilasciare gli scontrini, per giustificare i soldi spesi.
Constatiamo (h09.18) che ci stiamo smenando un sacco di soldi, e tra un insulto e l'altro, passiamo un cartello che indica Km507 a Barcellona.. finita la voglia di insultare i franchi.. mi metto a far fotografie, più per passare il tempo, che per voglia di fotografare; anche perché, da un automezzo in movimento, attraverso i vetri, non è che venga un gran ché--.
Alle 10.11, ad Arles, prendo l'iniziativa e propongo di uscire dall'autostrada, che proseguirebbe verso Nìmes, per poi scendere a Montpellier. La strada si sposta nel nulla, si fa stretta e polverosa; anche un pochino trafficata.. Roberto, dopo un po', inizia a darmi segni di squilibrio: ogni dieci minuti, mi domanda se so dove ci troviamo, ha paura che ci siamo persi, nonostante io gli elenchi i nomi dei posti da cui passeremo, e che puntualmente troviamo davanti a noi. Evviva la fiducia! Però sembra anche divertito, di questa uscita dal percorso, ripete entusiasta che non ha mai fatto una cosa simile..
Come complicarsi l'esistenza, ma esserne felici..
Ah, abbiamo anche attraversato un parco nazionale, o qualcosa di simile.
Ore 11.35, abbiamo fatto 1000Km! Siamo nei pressi di Pézenas, o qualcosa di simile.
A Bezier, sosta per visita ai cessi.. che schifo.. ci sono pure i marmocchi rompiscatole che dall'esterno battono sui vetri.. la tentazione di uscire a fare i miei bisogni sui genitori, è molto forte.. ripartiamo, e il palmare sbarella, e non sa più dove siamo. Intanto gli imposto una piantina, se trova il punto bene, altrimenti lo spegneremo, per recuperare la presa di corrente. Ottimizzare!
Finalmente, alle 12.23, torno alla guida, siamo a Km 1063.2, nei pressi di Narbonne.
Tutto liscio, Roberto se la sonnecchia, dopo tutto il suo periodo di guida. Alle 13.12 arriviamo al confine con la Spagna (Km 1133). Ci fermano i poliziotti spagnoli, e già temo di dover scaricare aprire, e ricaricare tutti gli strumenti.. invece appena capiscono che stiamo andando a Valencia, per il concorso musicale, ci lasciano andare. Siamo quasi agli sgoccioli con il carburante; a dire il vero ne avremmo ancora per almeno 50 Km, ma Roberto vuole comunque fermarsi appena possibile. Alle 13.26 e 1140 km alle spalle. arriviamo ad un distributore e mettiamo 60 litri. Non senza difficoltà. Il sistema della pompa è leggermente diverso: da noi selezioniamo 5€, 10€, 20€, oppure pieno. Invece quella macchinetta infernale, domandava quanti soldi volessimo mettere, oppure quanti litri.. siamo rimasti due minuti come due cretini a schiacciare bottoni, smaneggiare e provare; dopo tutta questa strada, non sarà uno stupido erogatore.. poi l'illuminazione è arrivata a Roberto, mentre io smaneggiavo con la manetta infilata nel serbatoio, considerando l'idea di morderne il tubo.
Andata anche questa, in un qualche modo.. al 1262.4° Km, alle 14.42, dopo l'uscita da un casello, cambio guida. Tocca a Roberto, che mi ha pressato dal confine a qui, per mettersi alla guida.
A 1400Km, iniziamo a delirare: "Se non ci accoglieranno in modo adeguato, eseguiremo un burnout con i portelloni posteriori aperti, e semineremo strumenti tutt'intorno"..
Alle 17.00 siamo a Km1500, ma non siamo ancora in albergo. Causa scarsa segnalazione, gireremo per circa una mezz'ora, nel raggio di km intorno all'albergo, che questi geni hanno messo in zona industriale di un posto chiamato Almussafes. Ci sentiamo più volte al telefono con Andrea, il maestro dell'orchestra. Sono già arrivati e da ore sono in piscina, 'sti negrieri, e noi, ci sentiamo lasciati al nostro destino.. anche perché siamo andati in culo ai ricci albini, e non sappiamo come ritornare ad un posto conosciuto.. Vero che Km più, km meno. non dovrebbe far molta differenza, ma è esasperante non riuscire a trovare neanche le indicazioni dell'albergo, a parte un cartellone sulla tangenziali, con delle indicazioni che neanche in 3 giorni, saremmo riusciti a seguire. Probabilmente per la stanchezza, Roberto continua a sacramentare, verso i cartelli inesistenti, le macchine che circolano intorno a noi, al cellulare, contro tutto, insomma. Io che cerco di dirgli di stare tranzillo, e che mi farebbe cosa gradita a rallentare, nei pressi dei cartelli, se vuole che si riesca a leggere dove siamo, e fare il punto.. Niente da fare, non mi da retta. Gli propongo di darci il cambio alla guida, ma non ne vuole sapere. Ed il nervoso, salito anche a me già da un po', sta per esplodermi. Mi sento con Andrea un'ultima volta, e ci accordiamo che venga vicino alla strada, e si faccia vedere.. Non passa molto che lui intravede noi (cazzo, se aspettava che lo vedessimo noi, cotti com'eravamo.. e Andrea, senza offesa, non è affatto PICCOLO!), e finalmente imbocchiamo la strada giusta. Ci siamo passati davanti, solamente 3/4 volte.. Parcheggiato il mezzo, dopo le scontatissime battute al nostro indirizzo (per non aver trovato l'albergo), ci sistemiamo in albergo..
Di seguito, le foto del viaggio. Le altre, nei prossimi giorni..
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